Norme sugli appalti, più tempo ai concessionari. A parte…

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ROMA (Public Policy) – I soggetti pubblici e privati titolari di concessioni di lavori o di servizi pubblici già in essere avranno più tempo per mettersi in regola con le nuove norme del codice degli appalti che li obbliga a bandire, per l’80% dei contratti di lavori, servizi e forniture sopra i 150mila euro, gare di appalto. Lo hanno deciso le commissioni Affari costituzionali e Bilancio alla Camera approvando due emendamenti, uno M5s e uno delle minoranze linguistiche, riformulati dai relatori.

Quindi i concessionari avranno tempo fino alla fine del 2021 per adeguarsi, mentre per le concessioni autostradali, come prevede ora il codice degli appalti, il termine rimane il 31 dicembre 2020.

Dall’obbligo sono escluse unicamente le concessioni (già in essere o di nuova aggiudicazione) affidate con la formula della finanza di progetto o con procedura di gara ad evidenza pubblica.

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SOR-FRA