Dl Avvocati, come cambia l’esame di Stato (durante la pandemia)

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di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) – La pandemia porta con sé anche un nuovo esame per accedere alla professione forense: solo per quest’anno non si svolgerà il test scritto preselettivo, le prove saranno sempre due ma entrambe in forma orale.

Questa la novità principale contenuta nel decreto Avvocati, approvato mercoledì dall’aula del Senato in prima lettura con 231 voti favorevoli. Il decreto è stato modificato durante l’esame della commissione Giustizia, un solo ritocco che riguarda le materie della seconda prova orale. Il provvedimento ora passa all’esame della Camera, per la seconda lettura parlamentare.

Vediamo nel dettaglio i contenuti:

VIA LO SCRITTO, PRESELETTIVA SARÀ ORALE

Come detto, le prove scritte sono sostituite con una prova orale a carattere preselettivo, propedeutica rispetto alla canonica prova orale. Con riguardo alla prima prova orale il candidato – che deve essere presente nella sede d’esame insieme al segretario della sottocommissione (gli altri componenti della commissione sono collegati da remoto) – è chiamato a risolvere una questione di carattere pratico-applicativo, in una materia, tra diritto civile o diritto penale o diritto amministrativo, scelta precedentemente.

Il candidato, dopo aver letto il quesito, deve individuare i nodi problematici, le disposizioni applicabili, sostanziali e processuali, i principi rilevanti e gli eventuali orientamenti giurisprudenziali potendo consultare anche i codici annotati. Per lo svolgimento della prova il candidato ha a disposizione un’ora dalla dettatura del quesito (mezz’ora per l’esame preliminare, mezz’ora per la discussione).

LA SECONDA PROVA (SEMPRE ORALE)

La seconda prova orale – per la quale ciascun candidato ha a disposizione tra 45 e 60 minuti – ha ad oggetto 5 materie (una tra diritto civile e diritto penale; una tra diritto processuale civile e diritto processuale penale; tre, tra diritto civile, penale, costituzionale, amministrativo, tributario, commerciale, diritto del lavoro, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico), oltre a ordinamento forense e diritti e doveri degli avvocati.

Tra le materie scelte dal candidato, devono essere compresi il diritto civile e il diritto penale (materie già obbligatorie nelle prove scritte), se non già scelti per la prima prova orale.

SE CANDIDATI POSITIVI AL COVID

In caso di positività al Covid o di sintomi compatibili alla malattia, quarantena o isolamento fiduciario, il candidato può chiedere una nuova data per lo svolgimento della prova, tramite istanza al presidente della sottocommissione, adeguatamente documentata.

In tal caso, la prova si dovrà svolgere entro 10 giorni dalla fine dell’impedimento.

SOTTOCOMMISSIONI

Il decreto tocca anche le sottocommissioni d’esame, ridotte numericamente da 5 a 3 componenti, a cui si aggiungono 3 commissari supplenti. Possono far parte delle commissioni d’esame, per la prima volta, i ricercatori universitari a tempo determinato e i magistrati militari.

QUANDO SI SVOLGERÀ L’ESAME

Le date delle prove saranno comunicate con un nuovo decreto del ministero della Giustizia da emanare entro il 12 aprile prossimo. (Public Policy)

@ricci_sonia