Batterie, ipotesi carta d’identità anche per i mezzi leggeri

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Estendere l’articolo sull’impronta di carbonio delle batterie dei veicoli elettrici ai mezzi di trasporto leggeri. Lo prevede una bozza di emendamento di compromesso sul regolamento sui rifiuti di batteria, all’esame della commissione Ambiente (Envi), di cui Policy Europe ha preso visione.

La proposta della relatrice Simona Bonafè (S&D, Pd) aveva già esteso l’articolo alle batterie industriali ricaricabili con energia nominale superiore a 2kWH. La proposta di emendamento di compromesso conferma questo allargamento ma eliminando la parola “ricaricabili“.

La bozza di emendamento prevede anche che la carta d’identità di queste batteria debba contenere anche “informazioni sulle materie prime utilizzate, compresa la quota di contenuto rinnovabile” e “l’impronta di carbonio della batteria, calcolata come kg di anidride carbonica equivalente per un kWh di energia totale fornita durante la vita utile dal sistema di batterie”.

Sulla data di entrata in vigore della carta d’identità delle batterie sembrano esserci diverse ipotesi. La relatrice aveva proposto luglio 2024 ma gli emendamenti di compromesso di cui Policy Europe ha preso visione prevedono diverse ipotesi: a partire da 12 mesi dopo l’adozione degli atti delegati e di esecuzione previsti e non oltre il 1° gennaio 2024; 1° gennaio 2025; 12 mesi dalla data di entrata in vigore degli atti delegati e non oltre il 1° gennaio 2026 o 2027. (Public Policy / Policy Europe) NAF