Le Poste sono monopoliste solo delle perdite, dice Caio

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ROMA (Public Policy) – “L’azienda si trova ad affrontare una rapida trasformazione delle esigenze dei cittadini con costi fissi. Ci sarà una forte perdita se non si interviene a livello strutturale”. Lo ha detto l’ad di Poste, Francesco Caio, in audizione nelle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera sul ddl Concorrenza.

“Elementi che complicano la prospettiva sono da una parte – aggiunge – che le compensazioni pubbliche sono profondamente mutate a ribasso negli ultimi anni. Si è passati da circa 700 milioni di euro agli inizi degli anno 2000, a 260 milioni. Contemporaneamente abbiamo avuto un calo del mercato che, di fatto, è gestito per più del 90% da grandi aziende. Abbiamo da una parte un mercato che si contrae e dall’altra un’ambito concorrenziale che fa del mercato italiano uno dei più aperti”.

“Ho spesso detto – prosegue – che siamo rimasti monopolisti solo delle perdite. Mentre i concorrenti, non avendo impegni legati al servizio universali, sono in grado di modulare le loro offerte selezionando in modo arbitrale, e legittimo, i mercati più redditizi”. (Public Policy) VIC