È finito il Consiglio europeo: accordo sul petrolio (ma non solo)

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – I leader Ue, riuniti al Consiglio europeo, hanno adottato le conclusioni sulla difesa e sull’energia chiudendo martedì pomeriggio il vertice straordinario di due giorni. 

La giornata di lunedì è stata interamente dedicata alla situazione in Ucraina e al sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, sul quale i leader Ue – come anticipato da Policy Europe – hanno raggiunto un accordo comprendente anche un embargo sul petrolio in arrivo da Mosca, con eccezione di quello che arriverà attraverso oleodotti.

Nel dettaglio, il Consiglio europeo ha convenuto che il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia riguarderà anche il petrolio greggio, così come i prodotti petroliferi, consegnati dalla Russia agli Stati membri. Sarà fatta un’eccezione temporanea per il greggio consegnato tramite oleodotto. In caso di interruzioni improvvise della fornitura, saranno introdotte misure di emergenza per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento. Adesso il testo legislativo del sesto pacchetto di sanzioni, comprendente anche l’esclusione di Sberbank dal sistema Swift e l’inserimento nella lista dei sanzionati di nuovi soggetti, come gli ufficiali considerati responsabili dei massacri civili a Bucha, dovrà essere adotatto dagli ambasciatori Ue.

Per quanto riguarda il sostegno economico a Kiev i leader Ue hanno sottolineato che l’Ue continuerà ad assistere il Governo ucraino con il suo urgente bisogno di liquidità e che è pronta a concedere all’Ucraina nuova assistenza macrofinanziaria eccezionale fino a 9 miliardi di euro nel 2022. Disco verde anche per la Piattaforma – proposta dalla Commissione Ue – per la ricostruzione dell’Ucraina. I leader dell’Ue hanno sottolineato che il sostegno alla ricostruzione sarà legato all’attuazione di riforme coerenti con il suo percorso europeo e hanno invitato la Commissione europea a presentare proposte su questa base. I capi di Stato e di Governo hanno poi invitato la Commissione a presentare nuove iniziative per sostenere gli Stati membri nell’accoglienza dei rifugiati nell’ambito del quadro finanziario pluriennale.

Le conclusioni approvate contengono anche una apertura alla possibilità di utilizzare i beni russi congelati per sostenere la ricostruzione dell’Ucraina, e l’impegno degli Stati membri a proseguire nel supporto miliare. Infine, per quanto riguarda la prospettiva europea, i leader dell’Ue hanno preso atto della preparazione dei pareri della Commissione sulla domanda di adesione di Ucraina, Moldova e Georgia e hanno affermato che torneranno sull’argomento nella riunione di giugno. (Public Policy / Policy Europe) NAF