Dal Qe alla sospensione del Patto: tutti i bazooka Ue

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di Paolo Martone

ROMA (Policy Europe / Public Policy) – Quantitative easing, misure fiscali, fondi europei e mano più libera sugli aiuti di Stato: sono i quattro strumenti principali messi finora in campo dall’Ue per contenere le gravi conseguenze economiche dell’epidemia di Coronavirus.

A questi, da ultimo si è aggiunta anche la sospensione del Patto di stabilità. La decisione è stata annunciata venerdì scorso dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Abbiamo attivato per la prima volta la escape clause (del Patto di stabilità e crescita; Ndr). Ciò significa che i Governi nazionali possono mettere in economia tutto ciò di cui hanno bisogno. Stiamo allentando le regole fiscali in modo da permettergli di fare ciò” ha detto.

Tra le altre misure che potrebbero essere varate nei prossimi giorni/settimane ci sono anche i “Coronabond“.

QUANTITAVE EASING, LA MOSSA DELLA BANCA CENTRALE

Era l’intervento più atteso, un po’ il bazooka per antonomasia: la Bce ha dato il via libera a un maxi-programma di acquisto da 750 miliardi di euro di “titoli del settore pubblico e privato”, che si vanno ad aggiungere agli altri 120 miliardi annunciati precedentemente, al fine di “contrastare i gravi rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria e le prospettive per l’area euro rappresentate dall’epidemia e dalla crescente diffusione del coronavirus”. La dotazione sarà da spendere entro il 2020. “Gli acquisti nell’ambito del nuovo Programma di acquisto di emergenza pandemica (Pepp) saranno condotti in modo flessibile” assicura Francoforte, per consentire “fluttuazioni nella distribuzione dei flussi di acquisto nel tempo, tra le classi di attività e tra le giurisdizioni”.

“Il Consiglio direttivo interromperà gli acquisti netti” nell’ambito del Pepp “una volta che si sarà conclusa la fase di crisi del coronavirus” e “in ogni caso non prima della fine dell’anno”. Viene inoltre ampliata “la gamma di attività idonee nell’ambito del programma di acquisto del settore aziendale (corporate sector purchase programme/Cspp)”, rendendo “tutti gli articoli commerciali di qualità creditizia sufficiente idonei all’acquisto nell’ambito del Cspp”.

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@PaoloMartone