Coronavirus, tutti alla ricerca di una exit strategy. Anche la Commissione Ue

0

BRUXELLES (Policy Europe / Public Policy) – “La tempistica dell’adozione della exit strategy è difficoltosa perché in diversi Paesi l’epidemia si trova a stage differenti”. Così il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, ha spiegato ai giornalisti il rinvio dell’annuncio di Ursula von der Leyen, prima programmato per mercoledì, poi posticipato dopo i dissidi interni all’Eurogruppo.

Tra le lamentele dei rappresentanti dei Governi c’era anche quella di non essere stati sufficientemente informati sulla ‘road map’ stabilita dall’Esecutivo Ue. Ora la Commissione afferma di aver inviato tutte le carte agli Stati membri e, per il momento, “diamo tempo e teniamo in considerazione ogni evoluzione nei giorni a venire”, promette Mamer.

Intenzione della Commissione – chiarisce il portavoce – non era quella di “dare l’impressione che le misure di confinamento fossero sospese finché ciò non è avvenuto negli Stati membri”.

“La Commissione sta cercando costantemente di adeguare la propria azione alla pandemia”, mette le mani avanti il portavoce. “È necessario tenere in considerazione le differenze, ma allo stesso tempo agire in maniera coordinata”, conclude Mamer.

GAUDINA: SE NE PARLA NELLE PROSSIME SETTIMANE

“C’è stato un primo dibattito al Collegio dei commissari mercoledì e potrebbe essere approvata a partire dalla prossima riunione nelle prossime settimane”. Così Massimo Gaudina, capo della Rappresentanza della Commissione europea a Milano, in merito alla exit strategy dell’Ue, durante un webinar dal titolo “L’Unione europea in azione per far fronte all’emergenza Coronavirus”.

“A partire dalla prossima settimana potrebbe essere possibile” l’adozione del testo, ha precisato Gaudina. (Policy Europe / Public Policy) TML