Dal 2020 sarà Palazzo Chigi il commissario per l’Agenda digitale?

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ROMA (Public Policy) – Trasferire, dal 2020, i compiti del commissario per l’attuazione dell’Agenda digitale a Palazzo Chigi. Lo prevede una bozza di emendamento dei relatori al dl Semplificazioni all’esame delle commissioni Lavori pubblici e Affari costituzionali al Senato.

Si tratta, come sottolinea la relazione alla bozza di emendamento, di compiti e funzioni di impulso, indirizzo e coordinamento delle amministrazioni titolari di specifiche competenze in materia di attuazione dell’Agenda digitale e di coordinamento operativo dei soggetti strutturati anche in forma societaria che operano nel settore, da esercitare anche tramite l’adozione di regole tecniche e linee guida.

Per queste funzioni, il presidente del Consiglio, o ministro delegato, potrà avvalersi di un nucleo di esperti, con elevate professionalità tecniche nelle materie di competenza della struttura. La composizione dello staff è individuata con decreto del presidente del Consiglio stesso con il quale si individuano anche i compensi massimi da attribuire ai singoli profili professionali degli esperti. L’onere della spesa è stimato in 6 milioni di euro.

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FRA