Decreto Recovery, al via con più di 30 attuativi

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ROMA (Public Policy) – È in vigore dal 1° giugno il decreto legge Semplificazioni-Governance, il dl 77/2021. Il provvedimento, centrale per l’attuazione del Recovery Plan, è stato assegnato alle commissioni Affari costituzionali e Ambiente alla Camera. Da un’analisi del testo di 67 articoli del decreto, fatta da Public Policy, emergono più di trenta provvedimenti attuativi, tra dpcm e dm in senso stretto e rimandi a convenzioni, delibere Cipess e ordinanze ministeriali. La rilevazione dell’Ufficio del Programma di Palazzo Chigi conta invece 15 provvedimenti attuativi. Per lo stesso sito sono invece 8 i decreti attuativi varati sui 37 previsti dal decreto Semplificazioni varato dal Governo Conte 2 a settembre scorso.

Serviranno due dpcm per costituire il tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale e la segreteria tecnica presso Palazzo Chigi, fondamentali per la gestione del Recovery. Con distinti dm Mite saranno nominati i componenti della commissione tecnica per la Via sui progetti del Pnrr-Pniec e sarà modificata la disciplina del dibattito pubblico. I ministeri coinvolti nella gestione del Pnrr con proprio dm potranno istituire una apposita unità per il coordinamento della fase attuativa degli interventi del Pnrr.

Con linee guida del presidente del Consiglio dei ministri o dei ministri Fabiana Dadone ed Elena Bonetti, entro inizio agosto, potranno essere definite le modalità e i criteri per garantire i principi di pari opportunità, generazionali e di genere, nei contratti pubblici Pnrr e Pnc. Sono previsti rimandi a protocolli d’intesa con la Guardia di finanza per rafforzare i controlli, a un disciplinare Mef-Conspit da 40 milioni per rafforzare la capacità amministrativa delle stazioni appaltanti e a una convenzione tra il ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili e la Sogei per la digitalizzazione dei servizi del ministero. (Public Policy) MDV