Delega Appalti, le novità in arrivo: dai Cam alle Pmi

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ROMA (Public Policy) – Poche modifiche e molto mirate. La commissione Lavori pubblici al Senato si appresta a votare gli emendamenti al ddl Appalti. In base a quanto risulta a Public Policy, non saranno molte le modifiche parlamentari che saranno inserite nel testo e comunque non interverranno nel profondo del provvedimento messo a punto dal Governo. Tra le novità attese, una previsione per “favorire la partecipazione da parte delle micro e piccole imprese” stabileno la “possibilità di procedere alla suddivisione degli appalti in lotti sulla base di criteri qualitativi o quantitativi”. In arrivo anche il divieto di accorpamento artificioso dei lotti.

Inoltre, si punta a prevedere un sistema di revisione dei prezzi per far fronte a eventi particolari e non prevedebili. Nello specifico, la previsione punterebbe all’introduzione nei bandi di gara di “un regime obbligatorio di revisione dei prezzi al verificarsi di particolari condizioni di natura oggettiva ed eccezionale e non prevedibili al momento della formulazione dell’offerta”.

Nel quadro di ridefinizione e rafforzamento della disciplina in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti, si punta a inserire una specifica previsione per “specifici percorsi di formazione, con particolare riferimento alle stazioni uniche appaltanti e alle centrali di committenza che operano al servizio degli enti locali”.

Possibile novità anche in riferimento alla semplificazione della disciplina applicabile ai contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea. In questo, si va verso la previsione di individuazione delle “situazioni nelle quali le stazioni appaltanti possono utilizzare, ai fini della selezione degli operatori da invitare alle procedure negoziate, il sorteggio o altro metodo di estrazione casuale dei nominativi”.

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FRA