Dl Ristori, le novità: dalle bollette al trasporto pubblico

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ROMA (Public Policy) – Risorse a Regioni e tpl, un taglio alle bollette delle aziende e una proroga del regime di golden power intra Ue. Sono tra le modifiche principali intervenute in Senato al pacchetto del decreto Ristori, su cui il Governo ha ottenuto nella serata di martedì la fiducia, con 154 voti a favore e 122 contrari. Il Ristori 1, infatti, si è via via arricchito del bis, ter e quater (è già atteso un quinques a gennaio) rendendo particolarmente difficile l’iter. I provvedimenti hanno comunque registrato una convergenza tra maggioranza e opposizione rendendo le operazioni di voto su un pacchetto di modifiche condiviso piuttosto rapide.

Da segnalare, infine, che la presidenza del Senato ha chiesto, e ottenuto, la cancellazione dal testo di 20 modifiche approvate dalle commissioni Bilancio e Finanze poichè giudicate estranee al testo. Il provvedimento, in scadenza il 27 dicembre, è atteso ora all’esame della Camera.

Vediamo le principali novità dopo il passaggio a Palazzo Madama:

PESCATORI SEQUESTRATI

Uno stanziamento di 500mila euro per le famiglie dei pescatori di Mazara del Vallo prigionieri in Libia: si prevede che le risorse del Fondo di assistenza per le famiglie dei pescatori siano destinate anche, nel 2021, al sostegno ai familiari del personale imbarcato e di contributi all’impresa di pesca, nei casi di sequestro in alto mare da parte di forze straniere anche non regolari, nel limite appunto di 500mila euro nel prossimo anno.

RISORSE ALLE REGIONI

Stanziati 250 milioni alle Regioni ordinarie per il finanziamento delle quote capitale dei debiti finanziari in scadenza nel 2020. Un altro contributo, pari a 110 milioni, è destinato invece alle Regioni da destinare al ristoro delle categorie soggette alle misure restrittive (statali e regionali) adottate per contrastare la pandemia in corso.

RISORSE AL TPL

Viene incrementata di 390 milioni di euro per il 2021 la disponibilità del fondo per il trasporto pubblico locale previsto dal dl Rilancio. Queste nuove risorse possono essere utilizzate anche per il finanziamento (nel limite di 190 milioni di euro) di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, destinato anche a studenti, per fronteggiare le esigenze di trasporto conseguenti all’attuazione delle misure di contenimento “ove i predetti servizi nel periodo precedente alla diffusione del Covid-19 abbiano avuto un riempimento superiore a quello previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri”. Per i servizi aggiuntivi, le Regioni e i Comuni, nei limiti di 90 milioni di euro, possono anche ricorrere – con apposita convenzione ed imponendo obblighi di servizio – a operatori economici privati esercenti il servizio di trasporto di passeggeri su strada, ai taxi, al servizio di noleggio con conducente.

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FRA-GIL