Agenti sportivi, cosa prevede il dlgs di riforma della professione

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ROMA (Public Policy) – Dalla disciplina delle cause di incompatibilità a norme ad hoc in materia di contratto di mandato, compensi, società di agenti e tutela dei minori. È stato incardinato la scorsa settimana nelle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato lo schema di dlgs, attuativo dell’articolo 6 della legge 86 del 2019, che reca una nuova disciplina della professione di agente sportivo, “al fine di garantire l’esercizio unitario della funzione su tutto il territorio nazionale.

Lo schema di atto normativo, in particolare, estende l’ambito di operatività della nuova disciplina a tutti i contratti di lavoro sportivo (e non più solo a quelli di prestazione sportiva professionistica, come previsto fino ad oggi). I relatori sugli schemi di dlgs sono Danila De Lucia (M5s), a Palazzo Madama, e Andrea Rossi (Pd), a Montecitorio.

Il dlgs, che prevede nuove norme per gli agenti, abroga l’articolo 1, comma 373, della legge di Bilancio per il 2018, che aveva previsto l’obbligo di iscrizione degli agenti, dopo aver superato una prova abilitante, in un registro ad hoc del Coni per la conclusione di un contratto sportivo professionistico. Demandate, poi, ad un apposito regolamento del governo le misure di attuazione delle norme contenute nel dlgs, comprese le sanzioni per l’inottemperanza alla nuova normativa.

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IAC