E-commerce, Lega: posticipare l’invio dei dati al fisco

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ROMA (Public Policy) – Più tempo per il primo assolvimento dei nuovi obblighi informativi al fisco da parte delle piattaforme che facilitano le vendite online, previsti col decreto Crescita. Lo chiede uno degli emendamenti segnalati dalla Lega sul provvedimento, che vuole posticipare in termine da luglio a “entro il mese di settembre 2019”. Il riferimento è alla partenza dell’invio dei dati all’Agenzia delle entrate che, secondo il decreto, deve essere effettuato dai soggetti passivi che facilitano, tramite l’uso di un’interfaccia elettronica, le vendite a distanza, fino al 31 dicembre 2020.

Tali dati riguardano, per ciascun fornitore, la denominazione, la residenza o il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica, il numero totale delle unità vendute in Italia e il valore delle vendite espresso, a scelta dello stesso soggetto passivo, in termini di ammontare totale dei prezzi di vendita o di prezzo medio di vendita. L’obbligo informativo è richiesto in via sistematica con cadenza trimestrale, secondo modalità da stabilire con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. Le vendite considerate riguardano sia i beni importati sia i beni che sono all’interno dell’Unione europea. La partenza di queste comunicazioni sistematiche, con l’approvazione dell’emendamento, verrebbe quindi posticipata a dopo luglio.

Tale obbligo trasmissione di dati è stato introdotto nel decreto con l’intenzione di avvalersi della collaborazione delle piattaforme digitali per far emergere la base imponibile Iva delle vendite a distanza. E questo anche per beni diversi da cellulari, tablet, computer e laptop, come già previsto col decreto Semplificazioni, il quale, in vista del recepimento della normativa Ue in materia, ha attribuito, ai fini Iva, il ruolo di soggetti passivi d’imposta alle piattaforme digitali che facilitano le vendite a distanza di questi prodotti elettronici.

A tal proposito, il dl Crescita, vista la necessità di procedere al completo recepimento della direttiva 2017/2245, posticipa l’efficacia di questa previsione al 1°gennaio 2021. Per le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet pc e laptop, effettuate nel periodo compreso tra la conversione del dl Semplificazioni e l’entrata in vigore del Crescita, le piattaforme sono tenute all’invio dei relativi dati il prossimo luglio, secondo modalità indicate con provvedimento dell’Agenzia delle entrate. (Public Policy) GIL