Economia digitale e mercato unico Ue: gli atti in Parlamento

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ROMA (Public Policy) – di Luca Iacovacci – Da nuove norme sulla conformità dei contratti di fornitura transfrontaliera di contenuti digitali a nuovi rimedi a disposizione dei consumatori nel caso di difformità contrattuale.

Passando, anche, per nuove disposizioni sui contratti di vendita online, con una gerarchia di rimedi per il compratore che vanno dalla riparazione o dalla sostituzione del bene, fino alla risoluzione del contratto, anche per difetti di lieve entità.

Sono questi i contenuti di due proposte di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che riguardano i contratti di fornitura di contenuto digitale, i contratti di vendita online e le vendite a distanza.

Il 18 febbraio prossimo scadrà il termine per presentare un parere motivato, da parte delle Camere, ai due atti Ue.

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