Come cambia l’editoria, dal Fondo di sostegno alle edicole

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ROMA (Public Policy) – di Francesco Ciaraffo – Istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione (al Mef e non più a Chigi), deleghe per la ridefinizione del sostegno pubblico, per la revisione della disciplina del settore dell’editoria e della disciplina pensionistica dei giornalisti, della composizione e delle competenze dell’Ordine dei giornalisti, novità sulle edicole.

È il contenuto della pdl Editoria approvata alla Camera. Questo il contenuto e le modifiche intervenute in aula:

IL FONDO PER IL PLURALISMO E L’INNOVAZIONE
La pdl istituisce il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione (che sostituisce il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione di cui la legge di Stabilità 2016 ha previsto l’istituzione presso il ministero dello Sviluppo economico).

Questo non sarà istituito a Chigi (come inizialmente previsto dal testo), ma al Mef. Sarà un decreto del presidente del Consiglio a stabilire annualmente la destinazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione ai diversi interventi di competenza della presidenza del Consiglio.

Con una modifica approvata in aula, è stata cancellata la previsione in base alla quale il decreto potesse essere emanato dal sottosegretario delegato.

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@fraciaraffo