Gli emendamenti del Governo alla riforma del processo civile

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ROMA (Public Policy) – Il Governo ha depositato mercoledì gli emendamenti alla riforma del processo civile in commissione Giustizia al Senato. Il pacchetto è composto da 24 proposte.

Tra i temi trattati – a quanto apprende Public Policy – c’è la protezione dei minorenni e la nomina dei curatori speciali, la razionalizzazione delle modalità con cui può essere sollevata, durante il processo, l’eccezione del diretto di giurisdizione, prevedendone la rilevabilità d’ufficio.

E ancora: applicazione delle modalità telematiche da remoto anche per i procedimenti disperazione consensuale ed istanza congiunta di scioglimento dei matrimoni; ritocco delle norme sull’arbitrato; soppressione dell’articolo sul giudizio di scioglimento delle comunioni, che introduceva un nuovo procedimento stragiudiziale; revisioni selle norme sul processo di esecuzione; razionalizzazione dei procedimenti di fronte alla Corte di cassazione; potenziamento della negoziazione assistita ed estensione dell’istituto alle controversie individuali in tema di lavoro; e, infine, incentivi fiscali per chi sceglie la procedura di mediazione per la risoluzione delle controversie.

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SOR