Energia, come saranno le aste con la fine ‘tutela consapevole’

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ROMA (Public Policy) – Le pmi che al 1° gennaio prossimo non avranno scelto un fornitore di energia sul mercato libero saranno fornite con il servizio a tutele graduali disciplinato dall’Arera attraverso un’azienda scelta dopo gara svolta da Acquirente unico. La fornitura con questa modalità non potrà superare i 3 anni.

Lo prevede il dm Mise inviato al Parlamento su ‘modalità e i criteri per un ingresso consapevole dei clienti finali nel mercato dell’energia’. Il decreto attua la legge Concorrenza 2017 che aveva stabilito la fine del mercato tutelato dell’energia fissato, dopo alcuni rinvii, al 1° gennaio 2021 per le piccole imprese e i clienti domestici gas.

Il provvedimento prevede, inoltre, campagne informative istituzionali per i clienti in tutela “per incrementare la consapevolezza del mercato dell’energia e promuovere il ruolo attivo nella transizione energetica; iniziative informative ad hoc per le piccole imprese per favorirne l’entrata autonoma nel mercato libero e l’esercizio deldiritto di scelta del fornitore, nonché i criteri per il passaggio al mercato di quelle imprese che non avessero esercitato una scelta a tale data; il rafforzamento dei progetti a vantaggio dei consumatori a carico del Fondo alimentato dalle sanzioni di Arera e Agcm, finalizzati all’informativa sull’apertura dei mercati finali dell’energia elettrica e del gas e sugli strumenti di capacitazione e tutela”.

Tornando alla transizione al mercato libero, come detto, le piccole imprese che al 1° gennaio 2021 non avranno stipulato un contratto per la fornitura dell’energia elettrica sul mercato libero saranno fomite attraverso il servizio a tutele graduali disciplinato dall’Arera.

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FRA