Energia, Germania (e altri 8) contro riforme ad hoc

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Germania, Olanda, Austria, Lussemburgo, Danimarca, Estonia, Finlandia, Irlanda e Lettonia contro riforme ad hoc del mercato Ue dell’elettricità e del gas. In un non paper congiunto, i nove paesi Ue, preparano il terreno per il Consiglio Ue straordinario dedicato all’aumento dei prezzi dell’energia, in programma oggi.

Nel documento i nove paesi affermano di condividere “l’analisi della Commissione Europea sulle cause dell’attuale impennata dei prezzi che risiedono principalmente nell’incoraggiante ripresa economica globale e in ulteriori fattori di domanda e offerta di combustibili fossili, ma non nella progettazione dei mercati energetici dell’Ue o della politica climatica”. I nove paesi si richiamano alla cassetta degli attrezzi (toolbox) messa a punto dalla Commissione Ue per aiutare gli Stati membri ad affrontare l’emergenza.

Quindi ok, nel breve periodo, a misure mirate e temporanee per aiutare le fasce vulnerabili della popolazione e le pmi. Misura che siano facilmente modificabili in primavera, quando l’emergenza dovrebbe finire. “Nel medio termine, una parte centrale della soluzione risiede nelle misure di efficienza energetica convenienti e nell’implementazione accelerata di fonti di energia rinnovabile. Siamo d’accordo con la Commissione – si legge -, sul fatto che è della massima importanza procedere rapidamente con l’esame del pacchetto Fit for 55 per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Una transizione energetica gestita in modo improprio non è la causa, ma parte della soluzione per mantenere i prezzi accessibili e prevedibile”.

I nove paesi Ue chiedono quindi di prestare la massima attenzione, prima di interferire nella struttura del mercato interno dell’energia: “Non sarà un rimedio per mitigare il corrente aumento dei prezzi, collegato al mercato dei combustibili fossili“, si legge. Piuttosto c’è bisogno di un mercato dell’energia Ue ben integrato e interconnesso, con l’obiettivo del 15% di interconnessioni dell’elettricità entro il 2030. E infine: “Non possiamo supportare nessuna misura in contrasto con il mercato interno del gas e dell’elettricità, per esempio con riforme ad hoc del mercato della vendita all’ingrosso dell’energia elettrica”. (Public Policy / Policy Europe) NAF