Energia, la lettera del Mise agli operatori: garantire la continuità

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ROMA (Public Policy) – È importante che “gli operatori del settore garantiscano la continuità e la disponibilità del servizio in condizioni di sicurezza sia per gli utenti che per i lavoratori, con particolare attenzione alle utenze non disalimentabili. Si richiede in particolare a tutti gli operatori di proseguire regolarmente nel servizio di erogazione, sospendendo al contempo le attività non essenziali e assicurando comunque il rispetto di tutte le disposizioni sanitarie in vigore”.

Lo scrive Gilberto Dialuce, direttore generale per le infrastrutture e la sicurezza dei sistemi energetici e geominerari dello Sviluppo economico in una lettera inviata ai concessionari del servizio di distribuzione di energia elettrica, ai gestori di produzione di energia, alle società di trasporto, rigassificazione e stoccaggio del gas e anche ai gestori della distribuzione per chiarire alcuni aspetti delle limitazioni imposte dalla crisi Coronavirus.

In particolare, si sottolinea nella lettera, “sono ritenute attività indispensabili alla continuità della fornitura e alla sicurezza: le attività finalizzate a prevenire rischi per l’incolumità pubblica (prestazioni di pronto intervento per ragioni di sicurezza e salvaguardia dell’ambiente); le attività finalizzate a garantire la continuità e sicurezza dell’esercizio delle reti di trasporto e distribuzione, e la fornitura di energia, con particolare riguardo alla salvaguardia delle utenze non disalimentabili (interventi tecnici finalizzati ad evitare prevedibili interruzioni della continuità del servizio; manutenzione necessaria ad assicurare il corretto funzionamento delle infrastrutture, interventi di ripristino della continuità del servizio a seguito guasti); le attività finalizzate a garantire le attivazioni e riattivazioni necessarie e urgenti di utenze.

E ancora: attività finalizzate a garantire l’esercizio delle sale controllo e dispacciamento; attività di logistica e trasporto funzionali alle attività descritte.

Inoltre, il Mise “segnala che, al fine di garantire la continuità del servizio nel tempo, è fondamentale“, come previsto nel dpcm 22 marzo 2020, “che anche le filiere associate ai servizi energetici essenziali e di pubblica utilità assicurino continuità operativa, provvedendo alle necessarie comunicazioni preventive ai prefetti competenti. A tal fine, a titolo esemplificativo e non esaustivo, possono essere considerate attività strumentali alla continuità del funzionamento: interventi di squadre operative per la riparazione dei guasti, con particolare attenzione ai clienti non disalimentabili; interventi di squadre operative per la rimozione di situazioni di pericolo; interventi di squadre operative per la manutenzione preventiva strettamente necessaria ad assicurare il corretto funzionamento dell’infrastruttura; interventi di squadre operative per il pronto intervento ambientale e per il mantenimento, controllo e verifica degli impianti di bonifica e messa in sicurezza”.

E ancora: “interventi urgenti su pozzi geotermici o di produzione idrocarburi e relativi impianti al fine di assicurare le condizioni di sicurezza; le attività di manutenzione necessarie a garantire continuità e affidabilità del servizio e gli interventi su impianti atti a mantenere o ripristinare l’esercizio; pronto intervento di ripristino, a seguito di interruzioni della trasmissione dati, come disciplinato dai Codice di rete; la fornitura e il trasporto di parti di ricambio per attività manutentive necessarie e urgenti; le forniture necessarie per garantire continuità dell’esercizio, ad esempio fornitura di materiale elettromeccanico (trasformatori, cavi, interruttori etc.)”.

Infine, “le attività di supporto alla logistica del trasporto dei prodotti petroliferi; la logistica del trasporto dei combustibili necessari all’esercizio degli impianti, ivi incluso il trasporto. Per quanto riguarda la logistica del carbone, i servizi portuali strettamente connessi per l’accosto delle navi alle banchine asservite ai siti di produzione nonché il personale portuale impegnato nelle fasi di discarica e pulizia delle stive. Per quanto riguarda la logistica delle biomasse, trasporti su gomma e i servizi portuali strettamente connessi all’approvvigionamento; le prestazioni varie di servizio (quali pulizie, igienizzazioni, vigilanza, ispezioni, sgombero neve, trasporto di personale in elicottero, servizio mensa, servizio di reperibilità/pronto intervento) indispensabili per la prosecuzione dell’esercizio; la logistica del trasporto e smaltimento reflui di processo e rifiuti”. (Public Policy) FRA