A che punto è l’Eni con la Green Refinery a Gela

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ROMA (Public Policy) – “Eni ha confermato”, a ottobre, “che il programma di rilancio delle attività industriali sta procedendo secondo quanto già pianificato e che le attività legate alla conversione della raffineria di Gela in Green Refinery, sono in linea con gli impegni previsti. Nel 2016 si apriranno, peraltro, i primi cantieri che verranno affidati a ditte locali. L’iter autorizzativo è già avviato ed è in fase avanzata”.

Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari, rispondendo in commissione Attività produttive alla Camera a un’interrogazione di Luigi Taranto (Pd).

“Sul progetto offshore a gas di Argo-Cassiopea (canale di Sicilia; Ndr) sono in corso – ha spiegato Vicari – gli studi per le gare per l’approvvigionamento dei beni e servizi. Le attività di risanamento ambientale sono alcune concluse e altre in corso, mentre per le attività di smantellamento e bonifica dell’impianto Isaf, Eni è in attesa delle necessarie autorizzazioni”.

Eni ha, inoltre, “informato che nel 2015 la forza lavoro in media supererà le 900 unità, tra cantieri e attività operative, così come indicate nel protocollo” di intesa per l’area di Gela. Infine, “l’azienda ha confermato l’impegno a completare gli studi di fattibilità nel settore della chimica da fonti rinnovabili e di valorizzazione del gas naturale”.

Vicari ha concluso: “Restano, purtroppo, ancora aperti problemi per quella parte di lavoratori dell’indotto che si trovano a non poter usufruire di ammortizzatori sociali, a causa della ridotta domanda dovuta alla sospensione delle attività di raffinazione. Su questo il Governo sta comunque lavorando per individuare delle possibili soluzioni”. (Public Policy) GAV