Ex Ilva, sindacati: Governo e Parlamento devono fare chiarezza

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ROMA (Public Policy) – Governo e Parlamento devono fare chiarezza su Ilva. Se deve chiudere va detto. Non può essere l’inerzia a fare in modo che il siderurgico cessi le attività. È il messaggio consegnato da Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil alla commissione Industria al Senato durante un’audizione sulle prospettive industriali del sito di Taranto e del gruppo Arcelor Mittal.

“Bisogna che Governo e Parlamento si assumano la responsabilità di fare scelte e che dicano con estrema chiarezza, rispetto al modello di sviluppo generale e a un settore strategico, cosa si vuole fare”, ha detto Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom-Cgil.

Concetti condivisi dalle altre sigle. “Si sta cercando di fare di tutto perchè la situazione diventi irreparabile e Ilva chiuda. È una cosa che non accetteremo che passi sotto banco. Se il Governo ha deciso che Ilva va chiusa deve dire che Ilva non deve rimanere aperta. Ma bisogna assumersene le responsabilità”, ha specificato Marco Bentivogli, segretario generale Fim-Cisl. “Sappiamo che c’è qualcuno che pensa di essere contesto che Ilva possa chiudere ma continuiamo a pensare che dietro c’è la spesa di ingenti quantità di denaro finalizzati alla riqualificazione industriale e ambientale tra le più importanti in Europa”, ha ancora aggiunto il segretario Fim.

Vediamo una situazione sempre più drammatica. Non c’è una regia da parte del Governo. Sembra che le cose vadano avanti per inerzia”, ha sottolineato Rocco Palombella, segretario generale Uilm. “Se è da chiudere, e io ho sempre detto di essere contrario, che si chiudesse pure. Salvaguardando il risanamento ambientale e i livelli occupazionali”, ha aggiunto.

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FRA