Foa è stato finalmente audito in commissione di Vigilanza Rai

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ROMA (Public Policy) – “I primi dieci mesi del Governo Conte hanno rappresentato una situazione senza precedenti nella storia dei Governi politici repubblicani, e per diverse ragioni. Innanzitutto la presidenza è retta da una figura proveniente dalla società civile, con una funzione di garanzia dell’attuazione del programma di Governo, e dalla presenza di due vicepremier che rappresentano contemporaneamente i due ministeri chiave e la leadership dei due partiti costituenti la maggioranza. Ne consegue che è stata privilegiata la voce dell’Esecutivo rispetto a quella degli esponenti politici della maggioranza, e questo ha prodotto una struttura informativa focalizzata sui leader, ma a scapito delle altre voci della maggioranza, certo non di quelle dell’opposizione”.

Lo ha detto il presidente della Rai, Marcello Foa, aprendo la sua audizione davanti alla commissione parlamentare di Vigilanza. L’incontro di Foa con i parlamentari era saltato più volte nelle scorse settimane, per una serie di circostanze legate ai lavori di Camera e Senato.

Con Foa è stato audito anche l’amministratore delegato, Fabrizio Salini. Al centro dell’appuntamento soprattutto il nuovo Piano industriale, approvato all’inizio di marzo dal cda di viale Mazzini.

I NUMERI

“Nel periodo 1° giugno 2018 – 31 marzo 2019 – ha spiegato Foa – nel totale dei Tg si è rilevata una struttura informativa di maggior equilibrio tra maggioranza, Governo e opposizione rispetto a quello rilevato nella precedente legislatura. In estrema sintesi, a maggioranza + Governo è andato il 50% del tempo in voce, alle opposizioni il 35%, agli esponenti politici non direttamente riconducibili ai due principali schieramenti il 5%, e alle istituzioni il 10%. Il Pd ha ricevuto il 17% del tempo in voce, Forza Italia il 14%, il Movimento 5 stelle il 7%, altri – amministratori locali e gruppo Misto – il 5%, la Lega il 3%, FdI il 2%, mentre il Governo nel suo complesso il 40%. Al presidente della Repubblica, ai presidenti delle Camere, e ai commissari Ue è stato dedicato il 10% del tempo in voce”.

“Durante il Governo Renzi – ha aggiunto il presidente della Rai – nel periodo 22 febbraio 2014-22 dicembre 2014, la maggioranza + il Governo ottenne il 59% del tempo in voce – dunque 9 punti in più del Governo Conte – e le opposizioni il 5% in meno. In particolare, il Pd ottenne il 19%, Forza Italia il 13%, il Movimento 5 stelle l’11%, la Lega Nord il 3% e il Governo ottenne il 35% del tempo in voce e le istituzioni l’8%”.

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PAM