Libano, “adesso più che mai è importante restare nel Paese”

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ROMA (Public Policy) – In Libano, visti gli ultimi sviluppi, “ritengo ancora più necessario il ruolo di stabilizzazione che svolge Unifil, così come reputo altrettanto importante la Mibil (Missione italiana bilaterale in Libano; Ndr) per continuare a fornire supporto alle forze armate libanesi. In conclusione, adesso più che mai è importante restare nel Paese, sia a supporto delle istituzioni che in aiuto alla popolazione, senza perdere di vista ad ogni buon conto i nostri interessi strategici in quell’area, soprattutto energetici e industriali”.

Lo ha detto Lorenzo Guerini, ministro della Difesa, nel corso del seguito dell’audizione sulle linee programmatiche del suo dicastero davanti alle commissioni Difesa di Camera e Senato.

“Per il Libano – ha spiegato il ministro – è un momento di grande travaglio interno, in cui il malcontento popolare è alimentato dal perdurare delle condizioni di disagio economico e sociale in cui il Paese si trova”. E proprio le forze armate, secondo il titolare della Difesa, “hanno dimostrato di essere un importante tessuto connettivo che ha consentito lo svolgimento in condizioni di relativa sicurezza delle manifestazioni“.

Da oltre un mese, a Beirut e in altre città libanesi, sono infatti in corso partecipate manifestazioni antigovernative, nate dopo l’annuncio di una nuova tassa sulle chiamate fatte con WhatsApp (e simili), poi ritirata, che hanno assunto presto un carattere di contestazione dell’intera classe politica libanese.

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PAM-GAV