Manovra, lavori nel weekend. Si cerca la quadra sulla plastic tax

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ROMA (Public Policy) – I lavori sulla Manovra, in 5a commissione al Senato, non dovrebbero riprendere fino a sabato mattina. In ogni caso, si punta a chiudere in tempo per andare in aula entro il 3 dicembre.

Oggi e domani si terranno nuove riunioni per definire, da una parte, i pareri sugli emendamenti parlamentari, e, dall’altra, definire il pacchetto di proposte del Governo. Non solo, in maggioranza si cerca ancora la quadra sulla plastic tax. Il ministro Roberto Gualtieri ha proposto un ritocco all’ingiù dell’imposta e una platea più ampia dei prodotti da escludere, ma Italia viva continua a chiedere la cancellazione dell’intera misura fiscale.

Il Governo sembra infatti aver trovato una soluzione sia per l’imposta sulle auto aziendali (“quasi azzerata”), che per la tassa sulla plastica, con un taglio di circa il 70% (da 1 euro a 30 centesimi al chilo). Dario Stefàno, senatore Pd e relatore di maggioranza sulla legge di Bilancio, ha dichiarato che la plastic tax nella sua prima versione era “indifendibile”, ma che adesso “viene completamente rivista con una riduzione di gettito del 70%. La plastica riciclata viene esclusa dall’imposta, come è sempre stato per quella biodegradabile e compostabile. E vengono esclusi, oltre alle siringhe, anche tutti i dispositivi medici e gli imballaggi di medicinali”. Vedremo se basterà a placare le polemiche, anche perché – come detto – Italia viva rilancia e chiede l’abolizione totale. Come al solito, in caso di riduzione o cancellazione delle cosiddette “microtasse”, c’è l’incognita coperture, dato che la sola plastic tax – nella versione originaria – valeva circa 1,1 miliardi per il 2020, ma c’è ottimismo sull’incremento delle entrate fiscali.

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SOR-PAM