Le navi dei veleni, dopo 22 anni, 6 legislature e 7 commissioni

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nave veleni

ROMA (Public Policy) – “La relazione si concentra sulla ricostruzione puntuale dei grandi traffici di rifiuti dall’Europa verso i Paesi del sud del mondo negli anni ‘80 e ‘90, dove l’Italia ha avuto un ruolo chiave. Della vicenda, come è noto, si è occupata la commissione parlamentare fin dal 1995. Ventidue anni, sei legislature, sette commissioni parlamentari, includendo quella sul caso Alpi/Hrovatin, e diverse indagini della magistratura sono i numeri che mostrano il peso di questo fenomeno ma anche la difficoltà di pervenire a conclusioni univoche sull’intero fenomeno. Questi traffici possono essere considerati come il peccato originale della lunga e complessa storia dei rifiuti italiani. Gli anni ‘80 e ‘90 sono stati l’epoca d’oro dei viaggi dei rifiuti pericolosi italiani ed europei verso i Paesi extra Ue, con una prevalenza del Nord Africa“.

Così, in una nota, la presidente della commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Chiara Braga (Pd), commenta l’approvazione della relazione sul traffico dei rifiuti negli anni ’80 e sulle cosiddette navi dei veleni.

La relazione evidenzia come la storia delle navi dei veleni si svolga temporalmente appena prima dell’ingresso del clan dei casalesi nel mercato dello smaltimento dei rifiuti industriali. “Dall’analisi della documentazione relativa alle navi dei veleni – si legge nelle conclusioni – è emerso come alcune società legate ai clan già operassero nel Nord Italia in epoca precedente al 1988; dato, questo, fino ad oggi non noto”. Per la commissione inoltre tutte le relazioni che hanno affrontato il tema mostrano come il nodo critico del traffico illecito dei rifiuti “sia strettamente connesso con la storia industriale del Paese“.

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NAF