In Parlamento ci sarebbe il Def, comunque

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ROMA (Public Policy) – Parte questa settimana in Parlamento l‘esame del Def “tecnico” targato Governo Gentiloni.

L’esame del testo nelle commissioni speciali verrà fatto solo dalla prossima settimana ma da domani inizieranno le audizioni, che si concluderanno giovedì. Tra gli auditi Istat, Bankitalia, Corte dei conti, Cnel, Upb e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Forza Italia ha inoltre chiesto di sentire anche i sindacati e Confidustria. Secondo fonti parlamentari l’atteggiamento di Forza Italia sarebbe indicativo della volontà del centrodestra di prendere tempo sperando che oggi, al termine delle consultazioni, il capo dello Stato già dia un incarico per tentare di formare un nuovo Governo.

Negli ultimi giorni, viene riferito, sulla stesura delle risoluzioni a cui i gruppi stanno lavorando, e che dovranno essere votate nelle aule di Camera e Senato, erano anche iniziati dei contatti tra i capigruppo, per cercare un’intesa per una risoluzione stringata ma unitaria. Che, per prima cosa, impegnasse il prossimo Esecutivo a sbloccare le clausole di salvaguardia. Al momento, viene riferito, l’interlocuzione è in stand by e il rischio è che in aula arrivino diverse risoluzioni dei vari gruppi, ognuna con dentro i propri “cavalli di battaglia”, dal reddito di cittadinanza al Rei passando per la flat tax, e che nessuna ottenga la maggioranza.

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VIC