Non solo sottogoverno: i nomi in lizza per i gabinetti ministeriali

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ROMA (Public Policy) – Ieri sera a Palazzo Chigi si è chiusa la partita sulle nomine per i ruoli di sottogoverno, ossia viceministri e sottosegretari (qui l’elenco). Ci vorrà qualche giorno in più, invece, per definire la scelta dei gabinetti ministeriali, composti da capi di gabinetto, uffici legislativi, segreterie tecniche e dipartimenti.

Vediamo i nomi che circolano per queste caselle:

PALAZZO CHIGI

Innanzitutto, alla presidenza del Consiglio – riferiscono fonti dell’Esecutivo – potrebbe approdare Paolo Visca, già capo dell’ufficio della segreteria generale alla Camera, attuale direttore del Servizio rapporti internazionali e capo dell’ufficio Rapporti con l’Unione europea. Visca, viene riferito, potrebbe andare a ricoprire un ruolo vicino al sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti. Sembrerebbe archiviata l’ipotesi che Rino Terracciano diventi il segretario generale di Palazzo Chigi. Nelle ultime ore è spuntata una nuova candidatura, ossia quella di Giuseppe Busia, attualmente segretario generale del Garante della Privacy. Inoltre, secondo quanto siamo in grado di anticipare, per il Dipartimento degli affari e legislativi sembrerebbe sicura la nomina di Claudio Tucciarelli.

Rocco Casalino, già responsabile comunicazione del M5s, è il nuovo portavoce del premier Giuseppe Conte. Un incarico potrebbe essere affidato anche a Pietro Dettori, al momento tra i responsabili della piattaforma Rosseau e vicino a Davide Casaleggio.

MEF

Altrettanto ufficiale è la conferma di Roberto Garofoli a capo di gabinetto del Mef. Negli ultimi giorni si è fatto strada il nome di Gerardo Mastrandrea, a cui affidare l’ufficio legislativo del ministero dell’Economia. Mastrandrea è stato avvocato del Consiglio di Stato e funzionario governativo con alcuni dei passati Esecutivi. Potrebbe essere confermato l’attuale capo ufficio legislativo finanze, Glauco Zaccardi. Per quanto riguarda il direttore generale del Tesoro il nome è quello di Fabrizio Pagani.

MISE

Tra i nomi certi, al momento, quello di Vito Cozzoli come capo di gabinetto al Mise. E con il passare delle ore si è aggiunta una tessera al gabinetto dello Sviluppo economico. A sedersi sulla poltrona di capo della segreteria tecnica sarà Daniel De Vito, già assistente del Movimento 5 stelle in commissione Finanze alla Camera. De Vito, inoltre, ha partecipato alla stesura del contratto di programma a fianco al leader del Movimento, Luigi Di Maio. Nel gabinetto del ministro Carlo Calenda il posto era occupato da Carlo Stagnaro. In calo, invece, le quotazioni di Edoardo Battisti, che potrebbe essere confermato al ministero del Sud, ora guidato da Barbara Lezzi. Con il precedente Governo, il ministro era Claudio De Vincenti, Battisti era capo ufficio legislativo.

MIT

Dovrebbero essere ormai certi i nomi di Gino Scaccia come capo di gabinetto al Mit guidato da Danilo Toninelli. Inoltre, tra i nomi che circolano nelle ultime ore anche quello di Alfredo Storto, magistrato amministrativo già – con i Governi passati – al ministero della Pubblica amministrazione e a quello dell’Ambiente. Al momento, vien riferito da fonti di Palazzo Chigi, è il nome di cui si parla per il ruolo di capo dell’ufficio legislativo del Mit.

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