Alla Camera gli accordi con la Serbia sull’estradizione

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ROMA (Public Policy) – Intensificare e affinare gli strumenti di cooperazione giudiziaria tra Italia e Serbia finalizzati alla lotta alla criminalità organizzata e al riciclaggio, prevedendo la facoltà di estradizione reciproca dei propri cittadini sia per i reati di criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio che per altri reati gravi.

È quanto prevede, in sintesi, un disegno di legge incardinato la settimana scorsa in commissione Esteri alla Camera con cui si prevede la ratifica e l’esecuzione di due accordi tra Italia e Serbia per facilitare l’applicazione delle due convenzioni europee del 1957 e del 1959 su estradizione e assistenza giudiziaria in materia penale.

Il relatore del provvedimento è Dimitri Coin (Lega).

Nella relazione tecnica allegata al progetto legislativo, si forniscono alcuni numeri: attualmente, si legge, “si trovano ristretti presso strutture penitenziarie italiane 154 cittadini serbi (14 donne e 140 uomini), mentre risulta ristretto nella Repubblica serba un solo cittadino italiano. Inoltre le procedure attive e passive pendenti in materia di estradizione sono rispettivamente 4 e 95″.

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IAC