Università, ecco la proposta M5s per ampliare la no tax area

0
studenti università

ROMA (Public Policy) – Garantire la più ampia partecipazione agli studi universitari, ampliando la platea degli esonerati dal pagamento del contributo onnicomprensivo annuale tramite l’innalzamento della soglia Isee della no tax area, da 13mila a 21mila euro. Evitando anche, al contempo, l’esistenza della figura del laureato indebitato.

Sono queste, in sintesi, alcune delle principali novità contenute in un progetto di legge alla Camera, a prima firma di Manuel Tuzi (M5s), che modifica la disciplina in materia di diritto allo studio e di tasse e contributi universitari. La proposta M5s è stata incardinata la settimana scorsa in commissione Istruzione. La relatrice è Daniela Torto (M5s).

L’obiettivo è quello di apportare alcune modifiche al decreto legislativo 68 del 2012, attuativo di uno delle deleghe previste nella riforma Gelmini, “senza stravolgerne l’impianto, correggendo o eliminando alcuni fattori che limitano il diritto allo studio e introducendo nuove disposizioni per promuovere e favorire ogni forma di supporto al raggiungimento dei più alti gradi di istruzione”.

Durante l’incardinamento della proposta, Valentina Aprea (FI) ha sollevato dubbi sulle costituzionalità della pdl, in quanto “diverse disposizioni del provvedimento ignorano totalmente che sulla materia universitaria esiste una competenza esclusiva delle regioni”, essendo riservata alla competenza legislativa statale solo la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia.

In replica, il presidente della VII commissione a Palazzo Montecitorio, Luigi Gallo (M5s), ha chiarito che saranno verificati nelle commissioni compententi i profili di la legittimità costituzionale, aprendo anche a possibili audizioni di costituzionalisti in proposito.

continua – in abbonamento

IAC