Gli emendamenti M5s sul vino: dalla resa alle qualifiche

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ROMA (Public Policy) – Abbassare il limite alla resa massima di uva a ettaro (per la produzione di vino generico) da 50 a 30 tonnellate. Lo prevede un emendamento M5s presentato in XII commissione alla Camera alla pdl Semplificazione agricoltura.

Lo stesso emendamento punta poi a prevedere una deroga, da definire con decreto del ministro delle Politiche agricole, per specifiche aree viticole dove il limite di resa per i vini generici è fissato a 40 tonnellate a ettaro.

Un altro emendamento, sempre a firma 5 stelle, punta invece a rendere più rigido e qualificante il passaggio dalla qualifica di vino doc a docg che non sarebbe più consentito a tipologie o a zone delimitate ma unicamente a tutta la denominazione. Allo stesso tempo, si chiede di restringere i requisiti di partenza relativi alla rivendicazione della doc.

Nello specifico, l’emendamento punta a stabilire che “il riconoscimento della docg è riservato ai vini già riconosciuti a doc da almeno sette anni che siano ritenuti di particolare pregio, per le caratteristiche qualitative intrinseche e per la rinomanza commerciale acquisita”. Risulterebbe così cancellata la previsione contenuta nella legislazione vigente che limita il riconoscimento “a zone espressamente delimitate”.

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FRA