Il punto sul decreto Cura Italia: 519 emendamenti segnalati

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ROMA (Public Policy) – In commissione Bilancio al Senato mercoledì pomeriggio è iniziata, terminando in serata, l’illustrazione degli emendamenti – che sono 1.126 – presentati al dl Cura Italia, il decreto-manovra da 25 miliardi con misure per per medici, lavoratori, imprese e famiglie. Gli inammissibili sono poco meno di 80.

Sono 519 – tra emendamenti e sub – i segnalati dai gruppi al decreto. Nel dettaglio: 42 dal Movimento 5 stelle (41 emendamenti e un sub); 41 da Leu; 54 dal Misto; 81 dal Pd (56 emendamenti e 25 sub); 58 da Italia viva (47 emendamenti e 11 sub); 51 da Fratelli d’Italia (43 emendamenti e 8 sub); 106 da Forza Italia (71 emendamenti e 29 sub); 45 dalla Lega (43 emendamenti e due sub); 41 dalle Autonomie (34 emendamenti e 7 sub). Il Governo si prenderà probabilmente una giornata per esaminare nel merito le richieste di modifica emerse, preparare le griglie dei pareri e presentare alcune riformulazioni.

E’ probabile dunque, in base a quanto viene riferito, che la commissione possa poi tornare a riunirsi domenica o – più probabilmente – lunedì (la seduta di giovedì è stata infatti sconvocata mercoledì sera). L’obiettivo rimane quello di licenziare il testo in prima lettura entro l’8 aprile, in modo da consentire anche a Montecitorio di dare un suo contributo e poi ottenere poi il via libera finale con una terza lettura a Palazzo Madama. Tuttavia, a quanto si apprende, la Lega si sarebbe detta contraria a procedere a modifiche mirate, tramite riformulazioni del Governo, sulla base di pochi emendamenti parlamentari segnalati. (Public Policy) PAM-GAV