BRUXELLES (Public Policy Europe) – Una fronda frugale, composta da europarlamentari olandesi e tedeschi di Renew Europe, ma anche da alcuni deputati francesi del Rassemblement National (Patrioti), prova a ridurre le ambizioni del prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp 2028-2034).
Un emendamento olandese-tedesco di Renew, a prima firma Anouk Van Brug, presentato alla proposta di relazione intermedia sulla proposta di Qfp, in commissione Bilanci (Budg) del Parlamento Ue, chiede di continuare ad avere un contributo nazionale al bilancio comune pari all’1% del Pil, invece che dell’1,27% come proposto dalla Commissione. Stesso obiettivo per un emendamento presentato da due deputati del Rassemblement National, del gruppo dei Patrioti, a prima firma Julien Sanchez.
La fronda frugale di Renew Europe si chiera contro anche rispetto alla possibilità di emettere debito comune, definendo la possibilità “indesiderabile”, in quanto “comporta costi di interesse volatili e imprevedibili che impongono costi aggiuntivi e incertezza ai contribuenti, minando al contempo la disciplina fiscale e la solidità economica”. Secondo i frugali liberali, “le spese impreviste dovrebbero essere finanziate ridefinendo le priorità delle risorse finanziarie esistenti”. Ancora un altro emendamento chiede l’istituzione di un “meccanismo di correzione dell’equità” per gli Stati membri che sono grandi contributori netti al bilancio dell’Ue, “al fine di garantire un’equa distribuzione netta delle risorse finanziarie tra gli Stati membri”. (Public Policy Europe) NAF





