Reddito di cittadinanza e Quota 100, ecco com’è cambiato il dl

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di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) – Arriva il primo via libera al dl Reddito di cittadinanza-Quota 100 (il cosidetto decretone): il Senato ha approvato mercoledì il decreto – che passa ora alla Camera – con 149 voti favorevoli, 110 contrari e 4 astenuti.

L’impianto del decreto è rimasto invariato. Per accedere al sostegno, il nucleo familiare deve avere un valore Isee inferiore a 9.360 euro e un reddito patrimoniale sotto i 30mila euro. Non è cambiata nemmeno la scala di equivalenza, cioè il criterio per stabilire (in base a reddito e composizione del nucleo) l’ammontare del sussidio. Rimane fissato che non si potrà ricevere meno di 480 e più di 19.656 euro all’anno, compreso l’eventuale aiuto per l’affitto. Eppure le modifiche non sono mancate. Alcune di dettaglio, altre sostanziali.

Vediamole nel dettaglio:

PIÙ CONTROLLI SU CAMBI RESIDENZA CONIUGI SEPARATI

Se la separazione o il divorzio dei coniugi è avvenuta successivamente alla data del 1° settembre 2018, il cambio di residenza dovrà essere certificato da apposito verbale della polizia locale.

PIÙ PALETTI PER EXTRACOMUNITARI: ISEE DA PAESI ORIGINE

Più paletti agli extracomunitari per accedere al reddito di cittadinanza. Per beneficiare del sostegno, gli stranieri extra Ue dovranno “produrre apposita certificazione” in riferimento alla situazione patrimoniale del nucleo “rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’Autorità consolare italiana”.

STOP SOSTEGNO SOLO A CHI SI DIMETTE. ‘SALVA’ LA FAMIGLIA

Escluso dal beneficio del reddito di cittadinanza solo chi si dimette volontariamente e non tutto il nucleo di appartenenza. Il decreto approvato dal Governo prevedeva che non abbiano diritto al reddito di cittadinanza “i nuclei familiari che hanno tra i componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa”. Con la modifica, invece, si stabilisce che è escluso dal beneficio “il componente” del nucleo disoccupato a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, sempre fatte salve le dimissioni per giusta causa.

PIÙ PRIVACY SU SPESE CARD

Stop al monitoraggio delle spese effettuate sulla carta del reddito di cittadinanza, potranno essere controllati solo gli “importi complessivamente spesi e prelevati sulla carta Rdc”.

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@fraciaraffo