di Gaetano Veninata
ROMA (Public Policy) – Ogni volta che succede quello che è successo a Torino, tra gli slogan e le immagini logore e preistoriche vince sempre – per me – quel ditino puntato verso i fantomatici “cattivi maestri”. Mi sono spesso chiesto: ma se ci sono questi “cattivi maestri”, se esistono o sono esistiti davvero, chi sono i “buoni maestri”?
Loro?
Augusta Montaruli (FdI), su Torino: “Sia l’irresponsabilità che l’incapacità non possono trovare spazio quando a insinuarsi c’è l’eversione, ed è qua che quest’aula si deve ritrovare. Su questo punto, in questo punto si deve ritrovare: nella vera, reale e genuina lotta alla violenza. Bisogna rompere con chi rompe”.
Alfonso Colucci (M5s), sulla presenza di agenti ICE alle Olimpiadi: “Perché mai, signor ministro dell’Interno, dobbiamo avere questi assassini in Italia? Negli Stati Uniti montano le proteste popolari e non solo a Minneapolis ma da Los Angeles a New York. Vuole che le canti Streets of Minneapolis di Bruce Springsteen? Ne sa qualcosa?”.
Andrea Orsini (FI), sullo stesso argomento: “L’opposizione – è triste dirlo – ha costruito su questo una polemica che sarebbe surreale, se non fosse meramente strumentale. O qualcuno immagina davvero agenti Usa armati fino ai denti che controlleranno i documenti ai lavavetri ai semafori?“.
Simonetta Matone (Lega), durante la commemorazione chiesta da Avs per i cittadini Usa uccisi dall’ICE a Minneapolis: “Non si è mai vista una commemorazione ad horas, che sa tanto di provocazione. Se questo ricordo dei morti di Minneapolis serve ad attirare la maggioranza in una trappola dialettica, il tentativo è fallito dall’origine. Voi volete alzare una cortina fumogena sui fatti di Torino per i quali stiamo ancora aspettando parole […] Dai banchi del Pd le urlano: È una commemorazione! Vergogna!; e lei:Fascisti!).
Maurizio Gasparri (FI), consigli per il sabato pomeriggio: “Del resto, i decreti-legge li promulga il presidente della Repubblica che, nel caso delle leggi, le firma o le respinge quando sono state approvate, mentre i decreti-legge li guarda prima. È normale, non bisogna andare solo al cinema a vedere l’interessante ultimo film di Sorrentino, La Grazia, che parla anche delle prerogative dei capi dello Stato”. (Public Policy)





