Resocónto – Non è certo Tom Cruise

0

di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – La questione del fermo preventivo nel nuovo dl Sicurezza, come dicono quelli lì, spiegata bene.

Filiberto Zaratti (Avs): La questione del fermo preventivo di Polizia mi ricorda tanto quel film di Tom Cruise che si chiama Minority Report, dove, per uno strano sistema scientifico inventato nel futuro, si può prevedere chi è che commetterà un reato e, quindi, si arrestano i colpevoli ancora prima che lo diventino, ancor prima di commettere il reato. Ora, lei, ministro Piantedosi, mi scuserà, non è certo Tom Cruise, diciamo così, e non la vedo ad interpretare questa parte, però quello è un film di fantascienza tratto da un libro di Philip Dick, non può funzionare così la legge italiana. E, d’altro canto, il fermo preventivo è stato introdotto soltanto per un anno nel nostro Paese, nel periodo del terrorismo, a fine degli anni Settanta. Io ero contro quell’ipotesi già al tempo, però posso comprendere che vi era una situazione straordinaria, ma è stata talmente straordinaria che, dopo un anno, il fermo preventivo fu eliminato dalla nostra legislazione. Per quale ragione lei vuole riproporre oggi una così forte limitazione della libertà? Ai tempi del fascismo si faceva. Ministro, mica si vorrà paragonare ai ministri del regime?

Fabio Rampelli (FdI – presidente di turno): Ha quasi esaurito il suo tempo, l’ho avvisata.

Zaratti: La ringrazio, è stato molto gentile. Mica si vorrà paragonare ai ministri del regime? A quei ministri, cioè, che, quando c’era una manifestazione del regime, quando il criminale e boia Adolf Hitler veniva a visitare il suo collega Mussolini, alla fine, si prendevano tutti gli antifascisti e si mettevano nelle carceri, preventivamente, perché non dovevano disturbare il regime? Ecco, quella norma si configura da quel punto di vista… (Public Policy)

@VillaTelesio