Dl Rilancio, le modifiche della Camera: dal superbonus alla Cig

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di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) – Primo giro di boa in Parlamento per il dl Rilancio, su cui la Camera ha votato la fiducia al Governo e che è stato poi licenziato da Montecitorio in prima lettura. Il testo dovrà adesso passare al Senato per una velocissima lettura e il via libera definitivo entro il 18 luglio (giorno in cui il decreto scadrà).

Si tratta della maxi manovra da 55,3 miliardi nel 2020 e 26,2 miliardi nel 2021 (ottenuti grazie a una seconda richiesta di scostamento del Governo al Parlamento) che l’Esecutivo ha varato a metà maggio per tentare di far ripartire l’economia, duramente colpita dall’emergenza coronavirus.

Durante l’esame in commissione Bilancio alla Camera sono stati molti gli interventi e gli innesti parlamentari sul testo, tornato peraltro negli scorsi giorni in commissione per sanare delle problematiche relative alle coperture sollevate dalla Ragioneria dello Stato. Tra le modifiche più importanti apportate dalla V commissione di Montecitorio (i parlamentari avevano a disposizione un tesoretto da 800 milioni di euro per i ritocchi al testo) ci sono l’innesto nel decreto del dl Cig, la riformulazione dell’intero articolo sul superbonus al 110% (esteso ad esempio alle seconde case) e l’estensione dell’ecobonus per l’acquisto di auto poco inquinanti (esteso anche alle Euro6).

Vediamo nello specifico le principali novità introdotte al testo del decreto dal passaggio alla Camera, un passaggio lungo e non privo di intoppi, che ha visto anche – ad esempio – la commissione Bilancio non porre mai al voto il pacchetto di emendamenti inizialmente presentati dai relatori.

SUPERBONUS 110%

Nel passaggio alla Camera è stato riscritto l’articolo sul superbonus al 110% per i lavori di efficientamento energetico e per i lavori di antisismica. Innanzitutto il bonus è stato allargato alle seconde case, ad accezione delle ville e dei castelli, e alle associazioni del terzo settore. Lo sconto in fattura del superbonus al 110% potrà poi essere operato anche da più fornitori che abbiano concorso all’effettuazione degli interventi che danno diritto alla detrazione.

La detrazione d’imposta al 110% del super ecobonus e sismabonus previsto dal dl Rilancio potrà essere trasformata in credito d’imposta solo nel caso della sua cessione ad altri soggetti, comprese banche, intermediari finanziari e – viene spiegato – assicurazioni.

Salta poi il superbonus al 110% per la sostituzione della canna fumaria collettiva già esistente, mentre potranno accedervi i residenti dei comuni montani su cui non pendono procedure di infrazione europea. Il super ecobonus al 110% potrà essere utilizzato anche dalle società sportive dilettantistiche ma solo per il rinnovo degli spogliatoi, o parti di essi. Mentre gli interventi per i collettori solari o con impianti a biomassa con classe di qualità 5 stelle rientreranno nel beneficio solo nelle aree non metanizzate.

CASSA INTEGRAZIONE

Nel testo del decreto entra il dl Cig, che allunga la cassa integrazione di altre 4 settimane, proroga i termini per presentare le domande per il Reddito di emergenza e per l’emersione di rapporti di lavoro irregolare e di rilascio di permesso di soggiorno temporaneo. Nello specifico, si stabilisce che i datori di lavoro che hanno usufruito integralmente di trattamenti di integrazione salariale e di assegno ordinario per l’intero periodo di quattordici settimane, possono accedere a ulteriori quattro settimane anche per periodi da prima del 1° settembre 2020. Viene inoltre disposta una revisione della disciplina dei termini temporali per la presentazione delle domande, attribuendo agli stessi termini natura decadenziale, nonché di altri termini relativi ai casi in cui la medesima prestazione sia erogata mediante pagamento diretto da parte dell’Inps.

PATRIMONIO DESTINATO CDP

Diverse modifiche approvate dalla commissione Bilancio della Camera hanno riguardato l’articolo sulla funzionalità del patrimonio destinato Cdp, per il sostegno delle aziende italiane. In particolare si è specificato che è il Piano nazionale di riforme (Pnr) – nel frattempo adottato dal Governo proprio questa settimana – in un apposito capitolo dedicato alla programmazione economica, a stabilire quali sono le priorità, in base a settori, filiere e obiettivi di politica industriale, degli interventi del Patrimonio destinato di Cdp per il sostegno e il rilancio del sistema economico produttivo italiano.

Si è inoltre stabilito che al conto corrente di tesoreria centrale fruttifero su cui confluiranno le disponibilità liquide del Patrimonio destinato Cdp potranno affluire anche versamenti di contribuenti che intendano investire i loro risparmi a sostegno della crescita dell’economia reale. I privati però non potranno usufruire, per questi investimenti, dei benefici fiscali già previsti per i piani di risparmio alternativi.

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@VioC