Rinnovabili, tabaccai, IsiameD: la Legge Ue, dopo l’ok del Senato

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di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) – Dalle rinnovabili ai tabaccai, fino alla controversa norma IsiameD (figlia della legge di Bilancio dello scorso anno). Sono alcuni dei temi di cui si è arricchita la Legge Ue, approvata la scorsa settimana in prima lettura al Senato, durante l’iter in commissione.

Vediamo nel dettaglio le norme entrate nel testo:

STOP 3 MLN A ISIAMED

Cancellato il contributo, previsto dalla manovra 2018, di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 in favore dell’istituto IsiameD “per la promozione di un modello digitale italiano nei settori del turismo, dell’agroalimentare, dello sport e delle smart city”.

L’IsiameD, l’Istituto italiano per l’Asia e il Mediterraneo presieduto dall’ex ministro Gian Guido Folloni, l’anno scorso si era trovato al centro di una polemica dopo lo stanziamento. Il contributo, infatti, era stato inserito nella legge di Bilancio con un emendamento a firma Ala (il partito guidato da Denis Verdini), su cui l’allora ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda si disse all’oscuro.

NOVITÀ SU NUOVE TABACCHERIE: DISTANZA MINIMA E ALMENO 1.500 ABITANTI

Stop alla revisione dei criteri per l’apertura di nuove tabaccherie come richiesto dall’Europa. Modificato, quindi, l’articolo del provvedimento sui criteri di rilascio delle concessioni relative alle rivendite di tabacchi. La legge Ue puntava a superare il riferimento al criterio della “produttività minima” e sostituirlo con il parametro, generico, della popolazione per l’apertura di nuovi punti vendita.

Con l’emendamento approvato, invece, vengono comunque rivisti alcuni criteri, ma con una serie di paletti per fare in modo di non implementare l’offerta di tabacco. Viene infatti abolito il riferimento alla produttività minima e viene inserito quello della popolazione e della distanza, ma con – appunto – dei paletti: ci potrà essere un punto vendita ogni 1.500 abitanti e con una distanza tra uno e l’altro di almeno 200 metri.

STOP A PROROGA INCENTIVI A BIOMASSE E BIOGAS

Stop alla proroga degli incentivi agli impianti a biomasse, biogas e bioliquidi. La norma cancella quanto previsto dalla legge di Bilancio 2016. Questa aveva infatti stabilito che agli impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili che hanno cessato al 1° gennaio 2016, o cessano entro il 31 dicembre 2018, di beneficiare di incentivi sull’energia prodotta, in alternativa all’integrazione dei ricavi, è concesso il diritto di fruire di un incentivo sull’energia prodotta fino al 31 dicembre 2021 o per cinque anni dal rientro in esercizio degli impianti. La norma è quindi cancellata.

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@fraciaraffo