Al Senato non c’è accordo sulle presidenze: tutto rinviato

0
senato

ROMA (Public Policy) – Accordo di maggioranza ancora lontano e rinvio a gennaio per quanto riguarda il rinnovo delle presidenze delle commissioni Lavoro, Igiene e sanità e Difesa del Senato. Dopo 3 mesi e mezzo la commissione Lavoro al Senato è infatti ancora senza presidente. La 11a, che deve sostituire la poltrona occupata da Nunzia Catalfo (M5s) diventata ministro del Lavoro, ieri ha sconvocato la seduta prevista perché all’interno della maggioranza manca un accordo sul nome da designare.

Oltre agli equilibri tra M5s, Pd e Iv tipici nelle decisioni di questo tipo, bisogna considerare anche alcune dinamiche ulteriori. Per esempio il M5s alla Camera vedrebbe preclusa la possibilità di eleggere un proprio presidente nella omologa commissione di Montecitorio se la casella non dovesse essere occupata da un Pd (in corsa ci sarebbe Tommaso Nannicini). Questo perchè al rinnovo delle commissioni di metà legislatura i 5 stelle di Montecitorio potrebbero, e vorrebbero, ottenere proprio la presidenza al momento in mano alla Lega (vista la logica di spartizione utilizzata all’epoca del Conte I, quando il Carroccio e il M5s incrociarono le presidenze delle commissioni parlamentari secondo lo schema un leghista alla Camera e un 5 stelle al Senato, o viceversa).

Anche perchè, viene fatto notare, nei posti di Governo al ministero del Lavoro per la quota 5 stelle, sono stati scelti proprio due senatori (Catalfo, appunto, e Stanislao Di Piazza come sottosegretario). Se a Palazzo Madama la dovesse spuntare un grillino (in pole c’è Susy Matrisciano), la presidenza della Camera spetterebbe poi a un Pd o Iv al momento dei rinnovi. Nel derby Pd-M5s, poi, anche Iv vorrebbe dire la sua, sponsorizzando Annamaria Parente.

Al momento, quindi, la presidenza rimane in mano all’unico vice in carica, William De Vecchis (Lega), dopo che porprio Parente è decaduta dalla carica dopo il passaggio dal Pd a Iv. Sarà quindi De Vecchis a dover convocare la commissione per l’esame della nomina di Marialuisa Gnecchi a vicepresidente Inps (oggi è prevista un’audizione della stessa Gnecchi, sia alla Camera che al Senato).

continua – in abbonamento

FRA-NAF