ROMA (Public Policy) – L’aula della Camera ha dato il via libera, in terza lettura parlamentare, al ddl sulla separazione delle carriere.
I voti favorevoli sono stati 243 e 109 i contrari.
La riforma costituzionale dovrà quindi scontare l’ultimo passaggio parlamentare, il quarto, in Senato. Palazzo Madama potrà dare il via libera non prima del 24 ottobre.
LA SODDISFAZIONE DI MELONI
“Con l’approvazione in terza lettura alla Camera dei deputati portiamo avanti il percorso della riforma della giustizia. Continueremo a lavorare per dare all’Italia e agli italiani un sistema giudiziario sempre più efficiente e trasparente. In attesa dell’ultimo ok da parte del Senato, avanti con determinazione per consegnare alla Nazione una riforma storica e attesa da anni”.
Così, su X, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
LA PREOCCUPAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI
“Prendiamo atto del terzo voto parlamentare sulla riforma costituzionale e rinnoviamo il nostro impegno in vista del referendum, per informare tutti gli italiani sui pericoli del disegno di legge Nordio. E lo faremo a partire dall’assemblea nazionale del 25 ottobre a Roma. Questa riforma toglie diritti ai cittadini, non danneggia i singoli magistrati ma mette a rischio l’equilibrio fra poteri definito dalla nostra stessa Costituzione“.
Così la Giunta esecutiva centrale dell’Anm in una nota.
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