Sostegni bis e Fondo extra: decreti incrociati alla Camera

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ROMA (Public Policy) – Dovrebbe iniziare questa settimana in commissione Bilancio alla Camera, l’esame dei 490 emendamenti al decreto Sostegni bis ‘segnalati’ dai gruppi parlamentari in vista delle votazioni (sui circa 4mila presentati). Il calendario approntato dalla V commissione prevedeva l’inizio delle votazioni sugli emendamenti questa settimana, ma è possibile ci sia uno slittamento di una settimana a causa del concomitante esame, da parte della stessa commissione del dl Fondone, che deve essere convertito in legge entro il 6 luglio.

Tra i temi delle modifiche al dl Sostegni bis, sembra essere in salita la possibilità di intervenire sul blocco dei licenziamenti tramite questo veicolo, visto che il termine del 30 giugno è dietro l’angolo. Sarebbe possibile solo se il Governo, al contempo, facesse una norma ponte.

Per quanto riguarda il decreto Fondone, ovvero il decreto che disciplina il Fondo nazionale integrativo al Pnrr, è stato approvato la scorsa settimana – senza fiducia – dall’aula del Senato e ora deve essere esaminato dalla Camera in poco tempo, per ricevere appunto il via libera entro due settimane. Dopo giorni di trattative tra maggioranza e Governo, alla fine Palazzo Madama è riuscita ad approvare diverse modifiche al testo tra cui anche otto onerose, a valere sul Fondo sviluppo e coesione (Fsc) 2021-2027 sotto forma di pre-impegni che dovranno essere confermati in Conferenza Stato-Regioni. Questi pre-impegni cubano circa 700 milioni di euro e riguardano investimenti per mitigare l’inquinamento della pianura padana, per la digitalizzazione delle piattaforme e la interconnessione del sistema scolastico, per la riconversione all’eolico di piattaforme offshore, per la rigenerazione urbana e per favorire gli allevamenti animali non intensivi. (Public Policy) VIC