Dalle trivelle agli Ncc: il dl Semplificazioni dopo l’ok finale

0
semplificazione

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) – Dalla moratoria sulle trivelle alla riforma degli Ncc, fino alla riapertura dei termini della rottamazione-bis. Il dl Semplificazioni, dopo un iter parlamentare lungo e a tratti complicati, che ha visto anche l’intervento informale del presidente della Repubblica, è giunto in porto.

Il provvedimento, come hanno scritto i tecnici di Camera e Senato, “interviene su una pluralità di ambiti”, quali i settori delle imprese e delle attività produttive, della sanità, dei trasporti, dell’ambiente, della cultura, della giustizia, del lavoro. E sarebbero stati anche di più senza l’intervento del Colle che, informalmente, ha fatto sapere che il decreto stava diventando troppo omnibus e avrebbe rischiato di non passare il vaglio presidenziale. Una presa di posizione che ha portata alla cancellazione di molti articoli che erano stati via via inseriti. Nonostante ciò il provvedimento è passato da 12 articoli a 28.

Vediamone i contenuti principali:

RIFORMA NCC

Nel dl anche le norme di riordino sul noleggio con conducente. Si recepisce, in sostanza, il contenuto del provvedimento d’urgenza varato dal Cdm dopo lo stralcio delle relative norme dalla Manovra e che aveva iniziato il suo iter alla Camera.

La norma stabilisce che gli Ncc possano operare in ambito provinciale ma senza dover tornare sempre in rimessa. Previsto anche lo stop al rilascio di nuove autorizzazioni fino alla piena operatività di un nuovo “archivio informatico pubblico nazionale” che registrerà tutte le licenze anche dei taxi. Un dpcm successivo definirà le regole per le piattaforme digitali come Uber.

TORNA IRES AGEVOLATA TERZO SETTORE

Sterilizzato l’aumento dell’Ires per il Terzo settore. In sostanza, si stabilisce che l’abolizione dell’Ires agevolata per il Terzo settore, inserita nell’ultima legge di Bilancio, scatta dal periodo di imposta successivo dall’entrata in vigore di provvedimenti legislativi con i quali “sono individuate misure di favore nei confronti dei soggetti che svolgono con modalità non commerciali attività che realizzano finalità sociali nel rispetto dei principi di solidarietà e sussidarietà”. A copertura della norma sono stanziati 118,4 milioni per il 2019 e 158 dal 2020.

MORATORIA TRIVELLE

Arriva il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, il documento che individuerà le zone dove è possibile e dove no effettuare estrazioni petrolifere. Nelle more dell’adozione, sono sospesi, per 18 mesi, i permessi per la ricerca e la prospezione di idrocarburi, anche pendenti. La moratoria non riguarderà i progetti più avanzati, come quelli di coltivazione. La stessa norma prevede un aumento dei canoni per la concessione di attività petrolifere di 25 volte rispetto ai valori attuali.

IDRO A REGIONI

Via libera alla regionalizzazione della proprietà delle opere idroelettriche. Alla scadenza delle concessioni e nei casi di decadenza o rinuncia, si prevede il passaggio delle concessione alle Regioni. Passeranno agli enti locali sia le ‘opere bagnate’ (dighe, condotte etc.) a titolo gratuito che le ‘opere asciutte’ (beni materiali), con corresponsione di un prezzo da quantificare al netto dei beni ammortizzati. Vengono inoltre prolungati rispetto a quanto attualmente previsto i termini di durata delle nuove concessioni e portati fino a 40 anni, incrementabili di 10, a date condizioni.

Le Regioni, se non ritengono sussistere un prevalente interesse pubblico ad un diverso uso delle acque, possono assegnare le concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, previa verifica di requisiti di capacità tecnica, finanziaria e organizativa, ad operatori economici individuati attraverso l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica; a società a capitale misto pubblico privato nelle quali il socio privato viene scelto attraverso l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica; a forme di partenariato pubblico-privato.

OK A RIAPERTURA ROTTAMAZIONE-BIS

Via libera alla possibilità di aderire alla rottamazione-ter anche se non si sono rispettati i termini della bis, scaduti il 7 dicembre.

In sostanza coloro che, all’interno della rottamazione-bis, non hanno versato quanto dovuto entro i termini indicati (il 7 dicembre scorso) potranno fruire della ter completando il versamento di quanto dovuto entro il 30 novembre 2021, anziché, come i restanti contribuenti, entro il 30 novembre 2023. Infatti, chi rientrerà nella rottamazione ter potrà regolare i propri conti entro il 31 luglio 2019 o in massimo 10 rate, ciascuna di pari importo, scadenti la prima il 31 luglio 2019, la   seconda il 30 novembre 2019 e le restanti  il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre degli anni 2020 e 2021.

Si specifica, inoltre, che i beneficiari potranno rientrare nella rottamazione-ter (anche se non si sono rispettati i termini della bis) in caso di difetto dei presupposti per beneficiare del ‘saldo e stralcio’. Rimangono comunque escluse le persone giuridiche, in radice.

PROROGATO PRESTITO PONTE ALITALIA

Prorogato il prestito ponte di Alitalia da 900 milioni di euro, che scadeva il 15 dicembre. Il finanziamento dovrà essere “rimborsato entro trenta giorni” dalle cessione dei complessi aziendali” e  “non oltre il termine del 30 giugno 2019″.

continua – in abbonamento

@fraciaraffo