Verso la Manovra: giornata di riunioni, decreto Fisco in Cdm

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ROMA (Public Policy) – Oggi è una giornatina niente male, per gli amanti dei conti pubblici: sul tavolo del Cdm (previsto nel tardo pomeriggio) ci saranno infatti il decreto Fiscale e il Documento programmatico di bilancio (il Draft Budgetary Plan). Se sul primo la maggioranza deve ancora schiarirsi le idee, il secondo – che contiene una serie di tabelle sulle misure previste in manovra – va inviato a Bruxelles entro la mezzanotte. I nodi più delicati sono sempre quelli, e non sono facili da districare soprattutto in vista del dialogo  con le istituzioni europee: deficit, reddito di cittadinanza, pensioni (con il taglio di quelle d’oro, che il Movimento 5 stelle vuole inserire già nel decreto Fiscale).

Senza contare i problemi interni allo stesso Esecutivo, in questo caso riguardanti la cosiddetta ‘pace fiscale’ e la sua somiglianza con la parola ‘condono’: somiglianza che i 5 stelle vogliono assolutamente scongiurare. Ciò che sembra dividere le due forze è soprattutto l’ipotesi di uno sconto anche sull’imposta da versare (idea Lega) e non solo su interessi e sanzioni (idea M5s).

Questa mattina intanto a Palazzo Chigi si è svolto un nuovo incontro di Governo – non risolutorio – sulla manovra. Per la Lega ha partecipato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, in quanto il vicepremier Matteo Salvini era a Monza. Il ministro dell’Interno è tornato a Roma solo nel primo pomeriggio. Al momento è in corso un nuovo vertice, stavolta con i due vicepremier (Salvini e Luigi Di Maio).

STOP AUMENTO ACCISE

Stop all’aumento delle accise sulla benzina dal 1° gennaio del prossimo anno per finanziare l’Ace, l’aiuto alla crescita economica.

In base una bozza del dl Fisco, atteso sul tavolo del Cdm, presa in visione da da Public Policy, infatti si prevede l’eliminazione del termine per l’emanazione del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane, atteso entro il 30 novembre, per aumentare, dal 1° gennaio 2019, le aliquote di accisa sulle benzine e sul gasolio usato come carburante. “In vista della probabile soppressione della misura – si legge nella relazione illustrativa – la proposta normativa mira, per il momento, ad eliminare il riferimento al termine previsto per l’adozione del provvedimento direttoriale”.

“Ciò – sottolinea ancora la relazione – nelle more di quanto sarà definitivamente stabilito nella legge di Bilancio per l’anno 2019″.

GLI INCOMPATIBILI DE LUCA E ZINGARETTI

Rendere nuovamente incompatibile la figura del presidente di Regione e quella di commissario per il rientro del disavanzo in sanità. Lo prevede una norma contenuta in una nuova bozza del dl Fisco, presa in visione da Public Policy, e attesa sul tavolo del Cdm.

La norma, che ora il Governo punta a cancellare, era stata prevista dalla legge di Bilancio 2017. La volontà di eliminarla da parte dell’attuale Esecutivo era emersa anche nelle scorse settimane poichè un norma in tal senso era stata inserita in una delle bozza del dl Urgenze.

Lo stesso articolo chiarisce che il principio dell’incompatibilità si applica anche ai commissariamenti in corso (attualmente i presidenti di Regione-commissari sono Nicola Zingaretti nel Lazio e Vincenzo De Luca in Campania).

La bozza prevede infine che il Govemo è chiamato a riattivare i propri poteri di nomina, “adottando nuovi e più stringenti requisiti” nelle Regioni nelle quali i commissari versino intale stato d’incompatibilità, “senza, tuttavia, che il mancato esercizio della potestà di nomina, duranteil termine previsto di novanta giomi, faccia venir meno l’attuale commissario ad acta”. (Public Policy) GAV-FRA