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CAMERA, MOLES (PDL) SCRIVE A FINI: INTERVENGA SUL CASO DELLA RASSEGNA STAMPA

14 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 14 dic - A partire dal 2013 la
rassegna stampa della Camera (rassegna.camera.it) sarà
consultabile soltanto in versione intranet, escludendo
l'accesso e la consultazione aperta. Il deputato del Pdl
Giuseppe Moles ha scritto una lettera al presidente della
Camera Gianfranco Fini, per chiedergli di intervenire (la
decisione è frutto di un accordo tra Parlamento e Fieg,
l'associazione degli editori).

"La rassegna stampa online realizzata dall'ufficio stampa
della Camera dei deputati - scrive Moles - ha una funzione
di fondamentale importanza sia nel processo d'informazione
dei cittadini e formazione della cittadinanza attiva, sia
come strumento di trasparenza delle decisioni che vengono
prese dalle Istituzioni governative e parlamentari".

"La sua fruizione aperta è di assoluta centralità e non può
essere sottoposta a una revoca in modo unilaterale per
un'imposizione della Fieg. La tutela del diritto d'autore,
infatti, è sì di primaria importanza e deve essere garantita
anche nel rispetto dei legittimi interessi economici
dell'azienda editoriale, tuttavia la decisione di oscurare
il servizio è una scelta radicale che non coniuga l'altro
principio che la Camera ha in questi 15 anni garantito,
quello di fornire un servizio open e gratuito informativo
per tutti i cittadini".

"Ad istituire questo strumento, infatti, fu l'allora
presidente della Camera Luciano Violante, che aprì la
rassegna ad internet: da allora la Camera è titolare di un
patrimonio d'archivio pubblicistico di assoluta preminenza,
che rappresenta uno strumento di lavoro d'innegabile utilità
sia per gli addetti ai lavori (parlamentari, giornalisti,
professori universitari, ricercatori) sia per i cittadini.
Purtroppo anche questo archivio non sarà più
consultabile".

"È tema di stretta
attualità l'urgenza di riformare il diritto d'autore, fermo
alla legge del 1941, per rispondere alle incessanti
trasformazioni della comunicazione online. Ne consegue,
dunque, che la Camera dei Deputati avrebbe potuto decidere
diversamente, scegliendo ad esempio di 'caricare' la
rassegna stampa in un orario tale da non compromettere i
giusti interessi delle aziende editoriali; o avrebbe potuto,
tramite i necessari accorgimenti legali ed amministrativi,
richiedere la sottoscrizione di un abbonamento da parte
degli utenti che, a fronte del pagamento di una fee
simbolica, avrebbero potuto continuare la preziosa
consultazione della rassegna stampa".

"Sono convinto - scrive ancora Moles - che sia ancora
possibile arrivare ad un equo compromesso in grado di
conciliare la tutela del diritto d'autore e l'azienda
editoriale da una parte con l'esigenza lodevolmente
perseguita dal 1996, anno di nascita del servizio, di
informare i cittadini ed il loro interesse a essere
informati".

"Alla luce di queste considerazioni", il deputato Pdl
chiede a Fini di "conoscere l'accordo sottoscritto con la
Federazione degli Editori ed il parere dell'avvocatura della
Camera dei Deputati (che, secondo quanto affermato da fonti
giornalistiche, sarebbe stato il fattore dirimente nella
scelta di oscurare o meno la rassegna web), nonché le
deliberazioni dell'Ufficio di Presidenza di questi ultimi
tre mesi (sul sito della Camera purtroppo i resoconti sono
fermi al settembre 2012)". (Public Policy)

GAV

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