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Cosa pensa Cantone del dlgs correttivo sulle partecipate

partecipate 12 aprile 2017

ROMA (Public Policy) - Nell'ambito dell'esame dello schema di dlgs recante disposizioni integrative e correttive al testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, "il sistema precedente prevedeva la regola dell'amministrazione unica, e prevedeva che con dpcm si stabilissero criteri validi per tutti per l'applicazione delle deroghe relativa al principio dell'amministratore unico. Sappiamo benissimo che una delle ragioni che aveva giustificato l'emanazione del decreto sulle società partecipate pubbliche era proprio evitare quello che, con un frase particolarmente brillante, disse l'allora presidente di Confindustria, il poltronificio. Questa norma in qualche modo stabiliva regole valide per tutti".

Lo ha detto il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, nel corso di un'audizione in commissione Bilancio alla Camera nell'ambito dell'esame dello schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al testo unico in materia di società a partecipazione pubblica.

"Oggi invece - ha aggiunto Cantone - il comma 3 dice 'l'assemblea della società a controllo pubblico, con delibera motivata, con riguardo a specifiche ragioni di adeguatezza organizzativa e tenendo conto dell'esigenza di contenimento dei costi...'. Di fatto l'assemblea può fare quello che vuole".

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PAM

 

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