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"IL MOVIMENTISMO È IL SALE DELLA POLITICA DI DESTRA" /INTERVISTA

buontempo 26 aprile 2013

buontempo

(Public Policy) - Roma, 26 apr - (di Sabrina Fantauzzi) Con
la scomparsa mercoledì scorso di Teodoro Buontempo sembra
concludersi la parabola della destra italiana, nata dal
Movimento sociale, evolutasi poi in Alleanza nazionale e
confluita nel Pdl.

Teodoro Buontempo, (classe 1946) già capo del Fronte della
Gioventù, l'organizzazione giovanile del Msi, attraversa
tutte le cariche elettive: da consigliere comunale a Roma
nel 1981, a deputato del Msi e di An. In netta opposizione a
Gianfranco Fini, abbandona Alleanza nazionale per diventare
Presidente della Destra, accanto a Francesco Storace. Nella
giunta della Regione Lazio guidata da Renata Polverini, è
assessore alla Casa.

Public Policy ha chiesto a uno degli 'allievi' di
Buontempo, Fabio Rampelli, deputato e cofondatore di
Fratelli d'Italia,che con lui aveva condiviso molte
battaglie in Consiglio comunale di Roma durante la prima
giunta Rutelli (1993-1997), quale sia la sua eredità
politica.

D. COSA È RIMASTO DI QUELL'IDEA DI DESTRA INCARNATA DA
BUONTEMPO?
R. Teodoro è stato uno dei pochi ad aver saputo coniugare
un'idea di partito con quella di movimento. Uno dei pochi,
ma non l'unico, né fortunatamente l'ultimo. Il movimentismo
è il sale della politica per molti di noi, la strappa alle
alchimie, la libertà dalle lottizzazioni, la lega alle
comunità di base.

D. FORSE PIÙ DI RAUTI, BUONTEMPO È RIUSCITO A CREARE QUEL
MOVIMENTISMO CULTURALE E METAPOLITICO CHE POI LA 'DESTRA DI
PALAZZO' NON HA SAPUTO PIÙ INTERCETTARE. PERCHÉ?
R. Con Buontempo abbiamo condiviso molte battaglie, c'è
stato un vissuto, che nessun altro può vantare, con la
parte più dinamica e ribelle della destra italiana. Rauti è
stato un pensatore raffinato e incompreso, Buontempo è stato
un realizzatore caparbio e condiviso.

D. BUONTEMPO RIUSCIVA A PRENDERE VOTI IN PERIFERIA,
INTERCETTAVA IL CONSENSO POPOLARE TRASVERSALE. IL PDL HA
PERSO MOLTO DI QUELLA TRASVERSALITÀ CHE GLI 'EX AN'
PORTAVANO IN DOTE. CON FRATELLI D'ITALIA POTRÀ RINASCERE
QUELLA CAPACITÀ DI PARLARE A TUTTI?
R. Mi auguro di sì, Fratelli d'Italia nasce per questo, per
uscire dai palazzi e tornare a calcare la strada, parlare
con tutti, riprendere il gusto per l'ascolto e il confronto,
costruire risposte efficaci e non ideologiche alle criticità
del nostro tempo.

D. COME ASSESSORE ALLA CASA, BUONTEMPO DICEVA "NON È DETTO
CHE UNA CASA POPOLARE DEBBA PER FORZA ESSERE BRUTTA".
QUANTO HANNO PESATO NELLA FORMAZIONE DELLA DESTRA ROMANA LE
BATTAGLIE DI BUONTEMPO CONTRO LE SPECULAZIONI URBANISTICHE?
R. Molto, siamo cresciuti con questa tara mentale, non
venderci ai 'Signori del Piano regolatore', alla lobby del
mattone. La destra prima veniva da una tradizione di
promiscuità, con Teodoro protagonista abbiamo rovesciato la
subalternità al cemento e messo al centro l'ecologia.

D. NEL GIRO DI POCHI ANNI SONO VENUTI A MANCARE I PADRI
FONDATORI DELLA DESTRA SOCIALE E NAZIONALE: ACCAME, RAUTI, E
ORA BUONTEMPO. STORACE DURANTE LA COMMEMORAZIONE HA DETTO
CHE CON LA SCOMPARSA DI BUONTEMPO SI PUÒ RIPARTIRE DA QUELLA
STESSA COMUNITÀ PRESENTE AI FUNERALI. QUANTO DURERÀ LA
DIASPORA DELLA DESTRA?
R. Fini ha distrutto la nostra comunità umana e politica.
Ricostruirla, renderla politicamente incisiva e proiettarla
verso il futuro non sarà facile. Ci vorranno anni.

D. UN RICORDO PERSONALE MA POLITICO DI BUONTEMPO
R. Quando con un furgone, dopo anni di battaglie
inascoltate per una città senza barriere, iniziammo a girare
insieme e a prendere i marciapiedi a picconate, realizzando
a sue spese scivoli per disabili. Ovviamente non
autorizzati.(Public Policy)

SAF

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