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LAVORO, LANDINI (FIOM): IL VOTO AL M5S PARLA ANCHE DELLA CRISI DEI SINDACATI

06 maggio 2013

Sindacati

(Public Policy) - Roma, 6 mag - Il voto al Movimento 5
stelle "parla anche della crisi della rappresentanza
sindacale, non solo di quella politica. C'è il rischio di
competizione tra le persone che lavorano che non c'era mai
stato prima. Dal punto di vista sindacale il problema è
quello di unificare i diritti". Lo dice in un'intervista al
Fatto Quotidiano il segretario nazionale della Fiom Maurizio
Landini.

Nel mondo operaio, ammette il leader delle tute blu Cgil,
"sono ormai molte le persone che non solo hanno votato ma
che sono impegnate in quel movimento". La Fiom chiede, come
il M5s (ma non solo), il reddito di cittadinanza perchè
"garantire il diritto al lavoro significa mettere le persone
in condizione di non essere ricattate. La proposta che
avanziamo - dice Landini - non è alternativa alla cassa
integrazione e vuole essere a carico della fiscalità
generale".

Per quanto riguarda la crisi del sindacato, per il
segretario Fiom "la tendenza a superare una visione unitaria
e generale per passare a una contrattazione di tipo
aziendale rischia di cambiare la natura del sindacato [...]
Una legge sulla rappresentanza sindacale, oggi, è importante
quanto cambiare la legge elettorale". (Public Policy)

GAV

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