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Riforme, Russo (Pd): ci sono emendamenti M5s e FI per ristabilire immunità

giustizia 23 giugno 2014

ROMA (Public Policy) - "Se il capogruppo al Senato M5s Buccarella assieme a 10 senatori grillini presenta un emendamento per ristabilire l'immunità parlamentare forse significa che non c'è nulla di cui indignarsi. Forse non è un 'oltraggio ai cittadini italiani'. Magari serve semplicemente ad evitare che - come insegnava Montesquieu qualche secolo fa - un potere dello Stato (quello legislativo) sia attaccabile o subordinato ad un altro (quello giudiziario)".

Lo scrive su Facebook il senatore Pd, Francesco Russo, membro della commissione Affari costituzionali, postando la foto di alcuni emendamenti al ddl sulle riforme.

"Una parolina - aggiunge - la vorrei dire anche a Paolo Romani (Forza Italia) il quale oggi sui giornali ha dichiarato che l'immunità 'a noi non interessa, non abbiamo mai sollevato il problema'. Eppure potete leggere da soli i firmatari degli emendamenti volti a ristabilire l'immunità: c'è anche il nome di Paolo Romani. Per me questo è un modo di fare politica, subdolo, falso, senza dignità, tutto orientato al protagonismo personale piuttosto che all'interesse comune".

LA RISPOSTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE "Russo (Pd) come la Finocchiaro (Pd) giocano alle tre carte con gli emendamenti del M5s, addebitandoci posizioni inesistenti. Il Movimento 5 stelle vuole l'abolizione dell'immunità parlamentare in entrambi i rami del Parlamento. L'emendamento 6.5 a prima firma Fattori - spiegano i 5 stelle in una nota - sottoscritto anche da altri nove portavoce al Senato, fa parte di una serie di proposte in difesa del ruolo elettivo di Palazzo Madama. Non a caso gli emendamenti precedenti, il 6.134 ed il 6.172, aboliscono qualsiasi tipo di immunità per perquisizioni e intercettazioni". (Public Policy)

GAV

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