Arriva lo sconto in bolletta per le imprese soggette a normativa Ets?

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ROMA (Public Policy) – Fino a 250 milioni per tagliare il costo dell’energia alle imprese soggette alla normativa europea Ets e 20 milioni l’anno, dal 2020 al 2024, per riqualificare i lavoratori delle centrali a carbone da dismettere. Lo prevede una bozza del dl Imprese, approvato ‘salvo intese’ dal Cdm.

La bozza prevede che le risorse sono a valere sulle maggiori entrate attese dalle aste della CO2, il meccanismo di assegnazione delle quote di emissione valide per adempiere agli obblighi dello European union emissions trading scheme (Eu Ets). Come si legge nella relazione illustrativa, negli ultimi anni le quote delle aste sono aumentate, generando così un rialzo delle entrate. Nel 2018 le entrate sono ammontate a 1,45 miliardi con un aumento rispetto agli anni precedenti che, per il Governo, sarà ancora maggiore nei prossimi anni. La norma inserita nella bozza stabilisce che i proventi delle aste sopra il miliardo saranno destinati, per 250 milioni, alla riduzione del costo dell’energia per le imprese soggette alla normativa Ets e per 20 milioni l’anno, dal 2020 al 2024, a un Fondo istituito al ministero dello Sviluppo economico per finanziare il ricollocamento dei lavoratori interessati dalla chiusura delle centrali a carbone (obiettivo posto dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima al 2025). Al momento i siti di cui è prevista la chiusura sono: Monfalcone, Brescia, Fusina, La Spezia, Bastardo, Torrevadaliga Nord, Brindisi sud, Fiumesanto e Sulcis. Durante gli incontri sul tema, si legge nella relazione illustrativa, è emersa da parte sindacale la “forte preoccupazione” per un calo dell’occupazione anche a fronte di alcune riconversioni delle centrali a carbone in centrali a gas. (Public Policy) FRA