L’accordo Ue-Afghanistan è al Senato: cosa prevede

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ROMA (Public Policy) – Istituire un partenariato “per rafforzare il regolare dialogo politico, migliorare le relazioni e sviluppare la cooperazione in un’ampia gamma di settori, fra cui la sicurezza, lo sviluppo sostenibile e il commercio, anche per incoraggiare l’inserimento dell’Afghanistan nel sistema economico internazionale”. Cooperando anche “nella lotta contro il terrorismo, la corruzione, il riciclaggio di denaro, il crimine organizzato, il traffico di sostanze stupefacenti e nella gestione delle migrazioni“.

È quanto prevede, in sintesi, l’accordo per la cooperazione tra Ue e Afghanistan, in esame nella commissione Esteri al Senato. Dunque, è attualmente in corso l’iter di approvazione del disegno di legge che ratifica ed esegue l’accordo con il Paese asiatico. Il relatore in commissione Esteri a Palazzo Madama è Stefano Lucidi (M5S).

Come ricordato dal relatore durante l’incardinamento della pdl, l’accordo è composto da 60 articoli e vede entambe le parti confermare la loro adesione ai valori comuni sanciti dalla Carta Onu. La relazione illustrativa predisposta dal Governo ricorda come la firma da parte dell’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Ue, Federica Mogherini, e del ministro afgano delle Finanze, Hakimi, ha avuto luogo in occasione della 53ma conferenza sulla sicurezza.

L’accordo in seguito è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Ue del 14 marzo 2017 ed “è in applicazione provvisoria dal 1° dicembre 2017 solamente per le materie che rientrano nella competenza dell’Ue, incluse quelle relative alla competenza dell’Ue di definire ed applicare una politica estera e di sicurezza comune”.

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IAC