Agricoltura, concluso l’esame della pdl sulle vendite sottocosto: le novità

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ROMA (Public Policy) – Dal divieto di aste elettroniche a doppio ribasso per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari, con multe fino a 50mila euro per i trasgessori, alla regolamentazione della vendita sottocosto dei prodotti alimentari freschi e deperibili, passando, anche, da misure di sostegno alle imprese virtuose che promuovono filiere etiche di produzione.

Sono questi i principali contenuti di una proposta di legge alla Camera, a prima firma di Susanna Cenni (Pd), su etichettatura, tracciabilità e divieto di vendita sottocosto dei prodotti agricoli e agroalimentari.

La scorsa settimana si è concluso l’esame della pdl in commissione Agricoltura, con l’approvazione di alcuni emendamenti sul nuovo testo base, quello predisposto dalla relatrice, Chiara Gagnarli (M5s), e adottato dalla commissione dopo l’incardinamento della proposta di legge.

Il testo della pdl, emendato in XIII commissione, come ricordato dal presidente Filippo Gallinella (M5s), è stato quindi trasmesso alle altre competenti commissioni della Camera per acquisirne il parere.

Vediamo le modifiche intervenute nel frattempo in commissione Agricoltura:

LIMITAZIONI VENDITA PRODOTTI AGRICOLI SOTTOCOSTO

Tra le novità principali, è stato approvato un emendamento della relatrice che regolamenta la vendita sottocosto dei prodotti alimentari freschi e deperibili. Dunque, si prevede che entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il Governo modifichi il regolamento sulle vendite sottocosto, il dpr 218 del 2011, prevedendo che la vendita sottocosto di prodotti alimentari sia ammessa esclusivamente se si registra “dell’invenduto a rischio deperibilità”, ovvero merce fresca e deperibile non venduta poco tempo prima della chiusura, “o nel caso di operazioni commerciali programmate e concordate in forma scritta”.

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IAC